Si potrà salire in cima e ammirare un'impagabile veduta del Compitese La torre di S. Andrea di Compito presto sarà completamente riportata all'antico stato. L'amministrazione comunale il prossimo anno darà il via ai lavori del secondo lotto di recupero dell'edificio che risale al XIV secolo. Grazie a un investimento di 60mila euro, cofinanziato per la metà dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, sarà ripristinata la scala interna che porta alla sommità della costruzione. La torre, così, sarà fruibile da tutti i cittadini e dai turisti, che potranno ammirare le vedute del paesaggio circostante. Il progetto, attualmente in fase di definizione, presto inizierà il proprio iter istituzionale. Oltre che dalla giunta, i documenti dovranno essere approvati dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, visto che l'immobile è sottoposto a vincolo. L'intervento, dunque, sarà realizzato prestando una particolare attenzione ai materiali utilizzati e all'inserimento nella precedente opera di recupero. La scala sarà in acciaio e si avviterà all'interno della torre a mo' di molla. Gli scalini collegheranno il primo piano, accessibile mediante una porta d'ingresso, a quello più alto. «Ridare l'identità storica alle nostre frazioni. È questo lo scopo dell'opera di recupero della torre che in questi anni abbiamo portato avanti - spiega l'assessore ai lavori pubblici, Claudio Ghilardi -. Dopo il primo lotto, che ha permesso di recuperare questo edificio che rischiava di andare in malora, ci accingiamo a completare l'opera, restituendo ai cittadini questo edificio così come era un tempo. Molto importanti saranno anche i risvolti turistici, specialmente nel periodo della Mostra delle Camelie, quando in questi luoghi giungono visitatori da tutto il mondo». La torre di segnalazione, di pianta quasi quadrata, ha lati di dimensioni differenti, dai 4,05 ai 4,25 metri ed un'altezza di circa 19 metri, che differisce a seconda del prospetto. Sulle pareti, dall'alto verso il basso, si trovano una finestra di tiro, monofore e bifore. Sulla copertura è presente una sorta di gabbia, che probabilmente veniva utilizzata come fanale di segnalazione, ma che secondo la credenza popolare serviva per esporre le teste dei banditi uccisi. La torre, tra il 2007 e il 2008, ha già subito un intervento di risanamento conservativo mediante il consolidamento della tessitura muraria, la sostituzione della struttura del tetto e il reinserimento della porta d'ingresso. Inoltre è stato effettuato il rifacimento della pavimentazione al piano terra: il solaio è stato integrato scavando il terreno all'interno della torre ed è stato realizzato un "passaggio" in pietra per il drenaggio, con un soprastante massetto armato che serve da base per il pavimento di lastre in pietra arenaria extradura. Il solaio è stato realizzato al piano di veduta con travi di acciaio e legno in modo da alleggerire il più possibile il carico in sommità, anche ai fini della sicurezza antisismica.
S. ANDREA DI COMPITO. Torna nuova l'antica torre
La torre di S. Andrea di Compito, un edificio del XIV secolo, sarà completamente riportata all'antico stato grazie a un investimento di 60mila euro. Il progetto, cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, prevede la ripristinazione della scala interna che porta alla sommità della torre. La scala sarà in acciaio e si avviterà all'interno della torre a mo' di molla. Gli scalini collegheranno il primo piano, accessibile mediante una porta d'ingresso, a quello più alto. L'intervento sarà realizzato con attenzione ai materiali utilizzati e all'inserimento nella precedente opera di recupero.
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