Il Comitato di Villamagna chiede l'annullamento del sito Una nuova raccolta firme contro la discarica di Villamagna. Questa volta i promotori sono direttamente le aziende agricole e agrituristiche del territorio che chiedono la cancellazione definitiva del sito di Riotorto da ogni tipo di pianificazione di gestione dei rifiuti. Ecco la sostanza dell'ultimo incontro del Comitato per la salvaguardia del territorio di Villamagna, il Comitato per la difesa di Gambassi Terme e Montaione con i protagonisti economici del territorio. «Esprimono netta contrarietà all'ipotesi di ubicazione di una discarica di 1.100.000 metri cubi nel sito di Riotorto, nel Comune di Gambassi, così come individuato nel documento preliminare del Piano Interprovinciale di gestione dei rifiuti, approvato dalle Province di Firenze, Pistoia e Prato nel luglio 2010», dicono. «Evidenziano che il territorio in questione ha una vocazione agricola, turistica e culturale di primaria importanza, che rappresenta la principale fonte economica e di reddito per la popolazione. Negli ultimi dieci anni quest'are ha visto uno sviluppo notevole agricolo e turistico di cui il benessere ambientale è il cardine. Aziende agricole biologiche e biodinamiche, agriturismo e insediamenti turistici vedrebbero svalutati i loro investimenti avendone un rilevante danno economico. A tale proposito, fanno presente che il piano strutturale e il regolamento urbanistico del Comune di Volterra individuano nell'Utoe di Villamagna una precisa vocazione turistica, e per questo motivo, nel dimensionamento del R.U., viene prevista sull'Utoe Villamagna la possibilità di realizzare fino a 110 nuovi posti letto, su un totale di 220 posti letto complessivi dell'intero territorio comunale». E ancora: «Richiamano le Province di Firenze, Pistoia e Prato e i Comuni di Gambassi Terme e Montaione al rispetto della pianificazione di governo del territorio». E concludono: «Chiediamo che il sito di Riotorto venga cancellato da ogni livello di pianificazione della gestione dei rifiuti in maniera definitiva, mediante opportune delibere degli enti competenti».