DA LOJACONO A GUTTUSO NUOVI TESORI AL "MORMINO" I dipinti saranno poi trasferiti a Palazzo Branciforti ristrutturato da Gae Aulenti Cè il dipinto che raffigura "Le rocce a Romagnolo" di Francesco Lojacono, un paesaggio marino di Michele Catti e una "Donna con tre bimbi" e "Fanciulli alla fontana" di Ettore De Maria Bergler: nomi noti della pittura siciliana di fine Ottocento ma anche esponenti di rilievo della scuola pittorica napoletana seicentesca, come Salvator Rosa, presente con "Giasone e il drago" , Luca Giordano detto "Luca fa presto" per la sua velocità esecutiva con due pitture, "Giasone" e "Giuditta e Oloferne" e ancora Francesco Solimena, maestro del Barocco, qui presente con "Salomone e Regina". Sono questi e molti altri ancora i preziosi dipinti entrati a far parte del patrimonio della Fondazione Banco di Sicilia, grazie ad un accordo siglato tra il presidente della Fondazione, Giovanni Puglisi e lamministratore delegato del Banco di Sicilia, Roberto Bertola, che stabilisce che i beni di valore fino ad ora affidati in godimento al Banco di Sicilia tornino alla Fondazione. Oltre seimila i beni totali: di questi,1678 rientrano alla Fondazione, più 347 opere darte già appartenenti alle collezioni dellex Cassa Centrale di Risparmio. Le opere cedute dal Banco di Sicilia di notevole valore storico e artistico andranno ad arricchire le prestigiose collezioni del Museo Mormino di Villa Zito e saranno fruibili dal pubblico, in attesa di essere ospitati presso Palazzo Branciforte, nuova sede della Fondazione nei locali dellex Monte di Pietà, dove è in corso la ristrutturazione per mano dellarchitetto Gae Aulenti, che non dovrebbe tardare a consegnare i lavori ormai giunti a buon punto. Tra i dipinti, si segnalano unopera del futurista Pippo Rizzo, una veduta del "Castello di Trabia", e "Croton" di Renato Guttuso.