Respinto il ricorso dellex sindaco ed ex parlamentare dellUdc I familiari si costituiscono parte civile. I pm: "Ancora tanti misteri" Omicidio Rostagno, si farà il processo rinviati a giudizio due boss di Trapani AGRIGENTO - La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dellex sindaco di Agrigento nonchè ex senatore Udc Calogero Sodano, di 66 anni, che dovrebbe dunque demolire a sue spese la villa realizzata allinterno del Parco archeologico della Valle dei Templi. La Corte ha dichiarato comunque lintervenuta prescrizione in ordine ai reati di cui era accusato - abuso dufficio, truffa e falso oltre che violazione delle leggi di tutela delle zone archeologiche - ma il politico dovrà risarcire il Comune di Agrigento, Legambiente e Italia nostra che si erano costituite parti civili. Sodano nega però che la partita sulla villa sia persa: «La notizia della demolizione è falsa, della questione si occuperà il giudice civile». Dopo 22 anni si farà un processo per lomicidio di Mauro Rostagno, il sociologo che denunciava le collusioni fra mafia e politica dallemittente trapanese Rtc. Il gup Ettorina Contino ha rinviato a giudizio i boss Vincenzo Virga, come mandante, e Vito Mazzara, ritenuto uno dei sicari di quel 26 settembre 1988. Contro di loro si sono costituite parte civile le due figlie di Rostagno, la sorella Carla, la prima moglie e la compagna, Chicca Roveri. Il processo inizierà il 2 febbraio 2011, a Trapani. «Sarà loccasione per approfondire alcuni aspetti oscuri di questa vicenda - hanno detto in aula i pm Antonio Ingroia e Gaetano Paci - troppi depistaggi hanno rallentato linchiesta. E resta ancora il mistero dellultimo scoop di Rostagno: la videocassetta è scomparsa la notte del delitto».