FIRENZE. «Ho avuto la sfortuna che sia crollato un tetto in cemento armato fatto negli anni '50: tutto qui. Tutto ciò che era stato trovato a Pompei è salvo», a dirlo il ministro dei Beni e le attività culturali, Sandro Bondi, riferendosi al crollo di Pompei, intervenendo ad un Forum internazionale in Palazzo Vecchio nell'ambito di Florens, la settimana internazionale dei beni culturali e ambientali. «Non merito la mozione di sfiducia individuale - ha detto ancora il ministro Bondi, ospite ieri sera ad Annozero - che mi rattrista non per la mia persona ma per l'imbarbarimento della vita politica italiana. Nessuno in passato ha chiesto le dimissioni di un ministro quando sono accadute cose simili». «Per il crollo di un tetto in cemento armato io sono un ministro sotto accusa - ha continuato - , ma io sono il ministro che ha detto no allo scempio del Pincio a Roma dove si voleva costruire un parcheggio privato; che ha detto no allo stravolgimento dell'agro romano nel Lazio, no a una lottizzazione selvaggia di fronte al palazzo Ducale di Mantova, il ministro che si è opposto al passaggio della tramvia di fronte al Battistero di Firenze, no al passaggio della tramvia Civis a Bologna che avrebbe messo a repentaglio i monumenti storici della città». Intanto, Futuro e Libertà fa sapere che sulla mozione di sfiducia nei confronti del ministro deciderà il gruppo la prossima settimana. Ed è polemica per un articolo del Fatto Quotidiano nel quale si rivela che il figlio di Manuela Repetti, parlamentare e compagna di Bondi, sarebbe stato assunto al ministero dei Beni culturali. «È una cosa vergognosa - spiega la Repetti -, si tratta di un lavoro interinale, con un contratto a tempo determinato che mio figlio ha con il Centro Sperimentale di Cinematografia che è una Fondazione privata. Resta dunque il fatto, e l'unico che conta, che mio figlio non ha alcun contratto col ministero della Cultura. È un ragazzo come tanti altri che, in attesa di laurearsi a breve, sta lavorando con un semplice contratto a tempo determinato per mantenersi gli studi. Si vergognino dunque tutti quei personaggi da quattro soldi che strumentalizzano anche fatti non veri per meschini fini politici». Ma dal Pd arriva la replica. «Abbiamo appena depositato un'interpellanza urgente al ministro Bondi per sapere se non ritenga eticamente inammissibile un commistione fra legami privati e incarichi pubblici non importa se stabili o temporanei».
Bondi: Il crollo di Pompei? È stata soltanto una sfortuna
Il ministro dei Beni e delle attività culturali, Sandro Bondi, è stato coinvolto in una controversia dopo il crollo di un tetto in cemento armato a Pompei. Il ministro ha affermato di non meritare la mozione di sfiducia individuale presentata al suo interno, ma ha espresso la sua disapprovazione per l'imbarbarimento della vita politica italiana. Il ministro ha anche difeso le sue decisioni passate, come l'opposizione al passaggio di una tramvia a Bologna e al costruire un parcheggio privato a Roma. La mozione di sfiducia è stata presentata dal gruppo Futuro e Libertà e sarà decisa la prossima settimana.
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