Persino Michelangelo non si riteneva allaltezza di intervenire sul braccio del Laocoonte ROMA - «Sono protesi oltraggiose, un danno enorme per le statue e per larte e un intervento che umilia i restauratori e il restauro in Italia». Antonio Forcellino trasecola davanti al gruppo marmoreo "ritoccato" per assecondare il gusto del premier. Nella sua trentennale carriera ha lavorato al restauro della collezione di scultura romana del Museo di Paestum e, precisa, «mai mi sarei sognato di fare un intervento simile su quelle statue. È inconcepibile sui capolavori della scultura classica». Perché? «Persino Michelangelo non si riteneva allaltezza di intervenire per integrare il braccio del Laocoonte. Laggiunta di mani e pene mortifica il lavoro di 500 anni. Sarebbe terribile e pericoloso se questo comportamento diventasse abituale, una tendenza». Come valuta gli interventi fatti? «In genere si evitano anche su piccoli oggetti, come un pezzo di polpaccio, né si fanno se esiste un calco fedele delloriginale o una replica identica. Anche sulle foto poi si vede che la mano di Venere è goffa mentre in assenza di un pezzo lasciare spazio per limmaginazione reintegra lopera». Che ne pensa del fondale azzurro dietro la statua? «Un qualsiasi pannello che decontestualizza la scultura è un atto di violenza. Non si può piegare in questo modo ciò che abbiamo di più pregiato». È una scelta che danneggia limmagine della nostra scuola di restauro allestero? «La considerazione di cui godiamo sta scemando. Solo 10 anni fa la possibilità di introdurre il calco di un capitello nel Tempio di Vesta suscitava dibattiti accesi, oggi tutto avviene in silenzio. Il restauro è una pratica dove il rigore teorico ha immediate conseguenze sulla conservazione materiale e i restauratori devono essere un presidio per la cultura». Il Mibac ha confermato che le integrazioni sono reversibili. «È unipocrisia: anche se è minimo qualsiasi elemento posticcio danneggia il marmo e la reversibilità è legata a ulteriori interventi. Su opere così preziose si deve fare solo quello che è necessario alla conservazione. Abbiamo soprintendenze che non ti facevano spostare neanche una pietra: mi verrebbe da chiedere al ministro e alle soprintendenze se sono cambiate le regole, se così è ci adegueremo». (p.co.)
Lesperto Forcellino: cancellata una tradizione di 500 anni. "Un atto di violenza danno enorme per larte"
Il ministro della cultura Antonio Tajani ha confermato che le integrazioni sono reversibili. Il ministro della cultura Antonio Tajani ha confermato che le integrazioni sono reversibili. Il ministro della cultura Antonio Tajani ha confermato che le integrazioni sono reversibili. Il ministro della cultura Antonio Tajani ha confermato che le integrazioni sono reversibili. Il ministro della cultura Antonio Tajani ha confermato che le integrazioni sono reversibili. Il ministro della cultura Antonio Tajani ha confermato che le integrazioni sono reversibili. Il ministro della cultura Antonio Tajani ha confermato che le integrazioni sono reversibili. Il ministro della cultura Antonio Tajani ha confermato che le integrazioni sono reversibili. Il ministro della cultura Antonio Tajani ha confermato che le integrazioni sono reversibili.
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