Appia Antica: sul caso del capannone condonato di trecento metri quadrati alle spalle dellacquedotto dei Quintili interviene lEnte parco, che risponde alle accuse lanciate dalla Soprintendenza archeologica speciale di Roma. «Lunica istituzione che ha pieni poteri sul rilascio delle concessioni in sanatoria per tutti gli abusi è il ministero dei Beni culturali e, nel caso specifico, la Soprintendenza archeologica che, se ritiene viziata la concessione, deve impugnarla al Tar contro il Comune». È la guerra del parco dellAppia Antica, dove dal 1965 vige un vincolo di tutela integrale, e sono diversi gli enti che si spartiscono le competenze. La disputa nasce dopo la denuncia della soprintendente Rita Paris, che allinizio del mese si è vista recapitare due concessioni in sanatoria e un lasciapassare dellEnte Parco regionale nel quale si avallano i lavori di ristrutturazione richiesti dai proprietari. «Il capannone realizzato nel 1967 - replica alla Paris lorganismo regionale - è stato condonato a tutti gli effetti, ed è una struttura realizzata prima dellistituzione del Parco (1988). La normativa vigente esclude la competenza dellEnte nel rilascio delle concessioni edilizie in sanatoria per abusi realizzati prima del 1988». Poi aggiunge: «La richiesta di nulla osta presentata dai proprietari del capannone è finalizzata allesecuzione di interventi di manutenzione ordinaria, ma siamo stati obbligati a rilasciare il nulla osta entro sessanta giorni, pena il silenzio assenso. E comunque abbiamo posto una prescrizione che "siano utilizzati materiali identici a quelli preesistenti e che non vengano pavimentati i piazzali esterni"». Una aggiunta che ha però un obiettivo di tutela: quello di «evitare che le attuali strutture metalliche e le tamponature in lamiera, di fatto facilmente rimovibili, vengano trasformate in irreversibili strutture in muratura».
ROMA - "Sul capannone dellAppia Antica intervenga la soprintendenza"
L'Ente parco dell'Appia Antica ha condonato un capannone di 300 metri quadrati alle spalle dell'aquedotto dei Quintili, dopo aver ricevuto due concessioni in sanatoria e un lasciapassare dal Comune. La struttura è stata realizzata nel 1967, prima dell'istituzione del Parco nel 1988. La normativa vigente esclude la competenza dell'Ente nel rilascio delle concessioni edilizie in sanatoria per abusi realizzati prima del 1988. L'Ente ha rilasciato il nulla osta per l'esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria, ma con alcune condizioni per evitare la trasformazione delle strutture metalliche in muratura.
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