Accordo tra la griffe della moda e la Fondazione Carisbo: allestire le mostre dei nuovi creativi nella sede di "Genus Bononiae" «Il Premio Furla è nato dieci anni fa con lobiettivo di dare sostegno allarte italiana e ora trova un nuovo partner, la Fondazione Carisbo, per esportare questa visibilità». Giovanna Furlanetto, imprenditrice bolognese "grande firma" della pelletteria e appassionata dei linguaggi contemporanei, annuncia un nuovo corso che legherà loramai storico premio allistituzione diretta da Fabio Roversi Monaco. In pratica la Fondazione si impegna per tre anni a sostenere economicamente il Premio ma con un programma articolato che porterà a Palazzo Pepoli di via Castiglione, una delle sedi prestigiose di "Genus Bononiae", la giovane arte italiana. In uno spazio ad hoc, tra le prestigiose sale, saranno ospitate quattro mostre allanno, promosse dalla Fondazione Furla e curate da Chiara Bertola. «Abbiamo un rapporto di stima sia con Giovanna Furlanetto sia con Chiara Bertola e da sempre valutiamo positivamente il Premio Furla - commenta Fabio Roversi Monaco -. Allo stato attuale abbiamo previsto un accordo di tre anni ma speriamo si possa prolungare perché allinterno di Palazzo Pepoli possa nascere qualcosa di buono e di vivo, che possa piacere alle nuove generazioni, che garantisca ai giovani artisti una adeguata visibilità con elementi di continuità allinterno di un percorso museale più ampio». Da una parte quindi laccordo prevede una esposizione "stanziale" radicata in città e dallaltra rafforza il progetto iniziato da Furlanetto di esportare in tutto il mondo limmagine dei giovani artisti attraverso la moda. «Vorrei presentare a Fabio Roversi Monaco un piccolo dossier sullesposizione dellartista giapponese Takashi Murakami a Versailles per far capire come laccostamento antico e contemporaneo possa funzionare bene», scherza ancora "Lady Furla" che pur girando il mondo rimane legata a Bologna. «Continuerò comunque a sostenere altre forme di visibilità, come quella che coinvolge gli artisti in prima persona nelle nostre campagne immagine. Operazioni che ricadono positivamente anche sullazienda perché attraverso la loro opera ci si allena a guardare avanti, allinnovazione. Ma soprattutto credo sia importante fare sistema per rafforzare limmagine di questa città come centro dellarte contemporanea, tra Arte Fiera e il Mambo diretto da Gianfranco Maraniello, esempio di come si possono mettere in piedi cose bellissime creando una rete».