Iniziano a notarsi problemi evidenti sul perimetro del teatro. I rilievi dellingegnere Borri: "Temo siano stati poco considerati i problemi della pioggia" Che succede al Petruzzelli? È la domanda che ci si potrebbe porre dando unocchiata alle mura del politeama. In più punti, infatti, appaiono quelle che hanno tutta laria di essere macchie di umidità. Se si prova, poi, a volgere lo sguardo verso lalto lo spettacolo è più netto: pezzi di intonaco risultano distaccati, soprattutto in prossimità, di alcune balconate e coperture del teatro. Accade, per esempio, in via Cognetti sul balcone soprastante il caffè Dona Flor dove lintonaco appare vistosamente infiltrato dacqua. Lo stesso scenario che sintravede, in via Sordi, sotto un balcone ai piedi del circolo Unione. E se dopo simbocca via Fiume, dalle cancellate che cingono il teatro, basta puntare gli occhi ai piedi della scalinata posteriore per rendersi conto di quanto altro intonaco rosso non ci sia più. Che succede, allora, al teatro Petruzzelli? Azzarda unipotesi, lingegnere e urbanista del Politecnico, Dino Borri: «Temo che, in sede di restauro, siano stati poco considerati i problemi derivanti dalle grandi coperture e dalla pioggia che vi si sversa. Alcune soluzioni adottate sembrano provocare lo scorrimento di un velo dacqua sulle superfici murarie verticali, in particolare agli angoli e sotto il cornicione dei due timpani, e cioè dei due triangoli neoclassici che sormontano la torre scenica». Un copione che si ripete, però, anche sotto alcuni balconi. «Un po ovunque - insiste Borri - si sono usate in copertura tegole poco sporgenti rispetto alle murature sottostanti. Cè di più che queste murature impregnate dacqua è possibile si estendano rapidamente, determinando una compromissione degli intonaci che già, in svariati punti, mostrano iniziali danni e segni di piccoli distacchi. Il fatto grave è che se il fenomeno dovesse continuare il gioiello da poco restaurato e riconsegnato alla città dovrà essere, per dignità civica, sottoposto almeno a interventi di lifting con ingenti costi, peraltro, vista la rilevanza storica e le proporzioni delledificio». Difficile, invece, comprendere come sia possibile che un teatro nuovo di zecca abbia già di questi problemi. «Con il beneficio della non conoscenza integrale del progetto, né - conclude Borri - della direzione e della qualità dei lavori eseguiti, potrebbe trattarsi di un progetto un po distratto nella cura dei particolari o di una esecuzione non del tutto allaltezza del Petruzzelli. Prima dogni valutazione, tuttavia, converrà valutare levoluzione del fenomeno».