E' tornato alla luce il santuario di Diana Umbronensis la dea latina delle selve. L'area sacra di età romana, databile tra il II e il III secolo d.C., è stata scoperta vicino alla foce del fiume Ombrone, in provincia di Grosseto. Un team di archeologi ha scavato, in località Scoglietto, lungo la strada che conduce a Marina di Alberese attraverso il Parco regionale della Maremma, un tempio composto da un piccolo sacello e almeno sette ambienti, alcuni dei quali con interessanti pavimentazioni in 'opus signinum' e mosaico. Nella struttura, che ha una superficie di circa 350 metri quadrati, sono state rinvenute tre statue raffiguranti Diana e suo fratello Apollo. Il perfetto stato di conservazione ha permesso inoltre di riportare alla luce l'intero deposito votivo, composto da 35 lucerne, 10 monete, un bronzetto devozionale raffigurante un cane, due fiale in vetro e un vago di collana in pasta vitrea. La campagna di scavi nell'area del Parco della Maremma è arrivata al suo secondo anno; durante la prima campagna, nel 2009, fu riportato alla luce un tempio databile tra la fine del II e gli inizi del III secolo d.C. «Questa nuova scoperta, probabilmente la più importante a livello regionale in Toscana degli ultimi trent'anni, conferma come la zona del Parco della Maremma ospitasse, in epoca romana, un florido e strutturato insediamento che non fungeva solo e semplicemente da punto di smercio per i prodotti provenienti dal Mediterraneo», si legge in un comunicato diffuso dal gruppo di archeologi che fa capo ad Alessandro Sebastian, Elena Chirco e Matteo Colombini che sta conducendo lo scavo sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana.
Toscana Scoperto un tempio romano in Maremma
Un team di archeologi ha scoperto un santuario di Diana Umbronensis, una dea latina delle selve, vicino alla foce del fiume Ombrone in provincia di Grosseto. L'area sacra, databile tra il II e il III secolo d.C., è stata scavata in località Scoglietto. Il tempio, composto da un piccolo sacello e almeno sette ambienti, ha una superficie di circa 350 metri quadrati. Sono state ritrovate tre statue raffiguranti Diana e suo fratello Apollo, nonché un deposito votivo con 35 lucerne, 10 monete, un bronzetto devozionale e due fiale in vetro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo