Convegno a Bologna con Prestigiacomo e Galan ROMA L'agricoltura sta attraversando la peggiore crisi dal dopoguerra ad oggi. Il grido d'allarme, che comprende anche le condizioni del paesaggio e dell'ambiente italiani, è lanciato dal Fai (Fondo ambiente italiano) che ha organizzato oggi una giornata di lavoro per discutere di questi temi assieme al ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e al ministro per le Politiche agricole Giancarlo Galan all'Università di Bologna. Anche il Wwf e l'Associazione per l'agricoltura biodinamica sostengono il Fai in questa iniziativa, per provocare una risposta del mondo politico, degli imprenditori e della società civile. Il settore agricolo sta infatti attraversando una crisi gravissima. Il Pil, che nel 2000 si attestava attorno al 2,5 per cento, nel 2009 è sceso all'1,6 per cento. Le campagne si stanno svuotando sempre di più, inesorabilmente, e le piccole aziende agricole lasciano spazio alla coltivazione intensiva. Negli ultimi 10 anni sono calate del 27 per cento e quelle con allevamenti del 50 per cento. Secondo il Fai, che alla giornata di studi ha invitato anche molti docenti universitari, studiosi ed esperti del settore, bisogna trovare nuove parole per convincere i giovani a ritrovare il desiderio di coltivare la terra, e nello stesso tempo, a contribuire così alla salvaguardia del nostro territorio, del nostro paesaggio e della nostra identità. Agricoltura e tutela paesaggistica e ambientale, infatti, sono un tutt'uno, spiega il presidente onorario del Fai Giulia Maria Crespi, che seguirà l'intera giornata bolognese. Tra gli altri interverranno Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo e Fabio Granata, Commissione cultura della Camera.