Il museo più visitato al mondo non ha i soldi sufficienti per acquistare il dipinto di Cranach, «nuovo emblema della nazione». Così deve chiedere aiuto ai suoi visitatori. «Le Louvre a besoin de votre soutien», il Louvre ha bisogno del vostro sostegno. Non è una bandiera bianca quella issata dal museo parigino, il più visitato al mondo con i suoi 8 milioni e mezzo di paganti annuali (65 per cento dei quali turisti), ma poco ci manca. Da qualche giorno il Louvre ha lanciato ufficialmente una campagna, ma forse sarebbe più corretto definirla una colletta, per racimolare circa un milione di euro entro il 31 gennaio 2011. Malloppo da scroccare ai singoli contribuenti. Altrimenti, con le sue sole forze, il museo non riuscirà a comprare le Tre grazie, il dipinto realizzato nel 1531 del tedesco Lucas Cranach il vecchio sul mito rinascimentale e oramai colonna indiscutibile del patrimonio culturale francese, come stabilito dal Journal Officiel del 23 luglio 2009. Il curatore del museo, Vincent Pomarede, ha dichiarato che le Tre grazie, se riscattate, potrebbero diventare «una delle opere più popolari» del complesso. E così il Louvre, come già accennava un breve comunicato del 21 luglio passato quasi inosservato, ha lanciato ufficialmente, per la prima volta nella sua storia, una colletta per raggiungere i 4 milioni richiesti dal venditore privato del piccolo quadro (37 x 24,2 cm) e scongiurare la sua definitiva perdita C'è persino un sito Internet ad hoc (www troisgraces.fr) che assicura ai donatori l'inscrizione dei loro nomi sul sito e il ringraziamento ufficiale nei documenti del museo - una tecnica che un po' ricorda la campagna "Accendi una stella" per il nuovo stadio della Juventus. Tre milioni sono già stati racimolati tramite sponsor e fondi del museo. Resta un ultimo sforzo che però il Louvre non può permettersi. Sì, perché il museo, seppur di proprietà del governo francese, col tempo ha dovuto procacciarsi denaro privato (oltre agli introiti relativi alla vendita dei biglietti) per sopravvivere. Anno dopo anno lo Stato transalpino si è sempre più distaccato dal museo: basti pensare che nel 2006, i contributi statali sono scesi dal 75 al 62 per cento del budget totale. Due anni dopo erano crollati a poco più della metà. Per questo il Louvre ha negli anni scorsi dato sfogo alla fantasia per recuperare fondi da vie traverse. Nel 2006, solo per permettere le riprese del film Il Codice da Vinci (tratto dal bestseller di Dan Brown) all'interno del complesso museale, ai produttori sono stati scuciti poco meno di due milioni di euro; l'apertura del fratellastro d'Oriente "Louvre Abu Dhabi" (che si incastra nella recente corsa degli arabi all'arte occidentale) è stata un'intelligente mossa commerciale che sta avendo i suoi buoni ritorni pecuniari; inoltre, molte gallerie del Louvre hanno allungato sensibilmente gli orari d'apertura aumentando, in taluni casi, gli introiti di quasi dieci volte. Ma si vede che tutto questo non è bastato. In tempi di crisi economica, la notizia della colletta, e il sottinteso disinteresse dello Stato nella faccenda, ha fatto storcere il naso a molti cultori e visitatori abituali del museo, come dimostrano i commenti in calce agli articoli dei quotidiani francesi online. In uno scenario composto dalla contestatissima riforma delle pensioni, dallo scandalo Bettencourt e soprattutto dall'ultima strombettata di Sarkozy, ovvero la creazione del museo Maison de l'Histoire de Frane in suo onore per esprimere l'anima nazionale del Paese. Nel frattempo, il più visitato museo del mondo chiede l'elemosina a francesi e non. Nel primo weekend di "offerte", il Louvre ha accumulato solo 1500 euro. Pochini per arrivare al milione delle Tre Grazie.
Ci manca un milione E il Louvre fa colletta
Il Louvre, il museo più visitato al mondo, ha lanciato una campagna per acquistare il dipinto "Le Tre Grazie" di Lucas Cranach il vecchio, che è considerato un emblema della cultura francese. Il museo ha bisogno di circa un milione di euro per acquistare il dipinto, che è stato valutato a 4 milioni di euro. Il museo ha già racimolato 3 milioni di euro attraverso sponsor e fondi del museo, ma ha bisogno di ulteriore aiuto. Il Louvre ha lanciato una campagna di raccolta fondi, chiedendo ai visitatori di donare qualcosa per aiutare a comprare il dipinto. Il museo ha già accumulato solo 1500 euro nel primo weekend di "offerte".
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