La prossima settimana l'assessore Sica cercherà una mediazione Nelle prossime settimane il Comune incontrerà la Soprintendenza e la Direzione regionale del Ministero per i beni culturali che, in un colloquio con l'assessore al centro storico Sitta, hanno chiesto di aprire due "tavoli tecnici" per definire le coperture che si possono o non si possono posizionare nei luoghi storici della città. Occorrerà anche decidere come procedere - lo dice la legge - con la tutela delle vie del centro. «Entro Natale - spiega la direttrice regionale Carla di Francesco - ci incontreremo per arrivare a un accordo. Sarà più semplice che a Bologna, ma anche a Modena ci sono luoghi che devono essere tutelati, come piazza Grande patrimonio Unesco. Occorre mettere delle regole e regolare quantità e qualità dei gazebo». Non si concluderà certo con lo smontaggio dell'ampio dehor del caffè dell'Orologio in piazzetta delle Ova la vicenda delle coperture esterne per le decine di esercizi del centro che, ricordava ieri l'assessore Sitta, ora sono a rischio essendo stati autorizzati dal Comune, ma non dagli uffici statali di tutela. I commercianti, anche attraverso Ascom e Confesercenti, hanno protestato e sono preoccupati visto che gli esercizi sostengono dei costi sotto la voce "investimenti". «Occorre stabilire dei criteri - prosegue la direttrice - perché quello della tutela del centro storico è un punto nevralgico, un accordo del resto lo chiedono non solo i commercianti, ma pure le tante persone che nella società odierna utilizzano le strutture all'aperto dei bar. Sono sicura che giungeremo a un protocollo simile a quello realizzato a Bologna. Dobbiamo però stabilire le regole in base a quanto afferma il Codice per i beni culturali». La dirigente ministeriale non fa nomi, ma sottolinea molto l'importanza del sito Unesco di piazza Grande: sarà dunque a rischio la struttura del caffè Concerto oltre a quelle di piazza Mazzini e via Taglio? E poi c'è la questione delle strade. «Il secondo "tavolo" di cui discuteremo con il Comune riguarderà la necessità di fare le verifiche di interesse per le vie del centro. Terremo presente tutto il sistema delle strade». «L'assessore Sitta si scaglia contro la soprintendenza - attacca Nicola Rossi, consigliere comunale della Lega - e poi si scopre che dovrebbe chiedere il permesso per i dehors. Siamo a livello di dilettantismo e di superficialità. Cosa accadrà con le altre strutture e chi pagherà le spese per il gazebo all'Orologio? Il Comune attingerà dalle casse pubbliche?».
Modena. Incontro in Soprintendenza per risolvere il problema gazebo
L'assessore al centro storico Sitta ha incontrato la Soprintendenza e la Direzione regionale del Ministero per i beni culturali per discutere la possibilità di aprire "tavoli tecnici" per definire le coperture che si possono posizionare nei luoghi storici della città. La legge richiede che si proceda con la tutela delle vie del centro. La Direzione regionale ha chiesto di aprire due "tavoli tecnici" per definire le coperture e ha richiesto di decidere come procedere con la tutela delle vie del centro. La legge richiede che si proceda con la tutela delle vie del centro.
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