«La Torre di luce in piazza Duomo è un progetto irrinunciabile». L'assessore Maurizio Cadeo sceglie l'arrocco, dopo la bocciatura della soprintendenza: «Al massimo possiamo "abbassarla" di un paio di metri. Pronto l'appello al ministero per i Beni culturali». L'istallazione davanti a Palazzo Carminati. Cadeo: «Se non viene autorizzato il progetto va in crisi l'intero festival del design» «La Torre di luce? Modifiche ma non si tocca» Il Comune contro la soprintendenza. «Pronti ad abbassarla, però resterà lì» «Possiamo defilarla un po' e "abbassarla" di un paio di metri. Ma alla Torre in piazza Duomo non rinunciamo». Se fallisce anche la mediazione, l'ultima mossa è un arrocco: «La Soprintendenza non può vanificare mesi di lavoro con un parere non motivato», attacca l'assessore al Decoro urbano, Maurizio Cadeo. L'autorizzazione è stata chiesta il 12 novembre e negata il 15. Il progetto della Torre, scrive il soprintendente Alberto Artioli, non è «compatibile con le caratteristiche monumentali» di una piazza vincolata, delicata, già prenotata dall'albero di Natale (e di Tiffany), occupata da tensostrutture e aerei per l'inaugurazione del Museo del Novecento, impiastrata da luci e bancarelle. Cadeo si appella al soprintendente: «Riveda la sua posizione». La Torre dovrebbe essere montata lunedì, resta poco tempo: «Se Artioli non mi riceve conclude l'assessore mi rivolgerò al ministro Sandro Bondi». Scacco alla Torre. Ovvero: come un «parere negativo» apre una frattura tra il Comune e la Soprintendenza, compromette l'intero Festival della Luce e mette in crisi gli sponsor. I privati danno due dei tre milioni necessari al Festival e finanziano pure l'illuminazione permanente del Duomo. Senza Torre, uno sponsor potrebbe lasciare: Audi. E senza Audi, addio a 600 mila euro: «Non potranno essere finanziati anche altri progetti in città spiega Cadeo danno sarebbe enorme». La Torre luminosa è firmata da Luca Trazzi, è già stata esposta in Statale durante il Salone del Mobile, è un'installazione traforata, vestita di led e pannelli solari: «Emette una luce diffusa, non violenta precisa il progettista . Entra dolcemente in piazza Duomo, non la invade». Da progetto: il faro di design è collocato all'imbocco dell'area pedonale, all'angolo con via Mazzini, e lì dovrebbe stare dal 4 dicembre al 10 gennaio. Lì, o poco distante. L'assessore Cadeo proporrà oggi il progetto ritoccato alla Soprintendenza: «Sono fiducioso». E si sbaglia? «Artioli se la vedrà direttamente con Bondi».