Il vertice per la chiusura del Comitato Mantegna In preparazione anche due pubblicazioni Incontro a Roma fra il sindaco e lo storico dell'arte. Probabile mostra nell'autunno 2011 Un funerale che ha fatto rinascere una collaborazione. Così il sindaco Nicola Sodano e Vittorio Sgarbi hanno definito l'incontro che si è svolto ieri a Roma, nella casa dello storico dell'arte, per chiudere definitivamente il comitato costituito anni fa per le celebrazioni del 50 centenario Oggi tavolo in municipio sul futuro della Domus dei mosaici che sarà smantellata a marzo Il Comune la vorrebbe nell'area ex Kennedy per ospitare rassegne di giovani artisti Una collezione di 4mila pezzi, che Sgarbi propone a rotazione in una mostra itinerante, che partirà presto da Palermo. Sodano chiederà di portarla anche a Mantova nel 2011, non prima dell'autunno. La mostra in questione era già stata proposta, di recente, nel corso della prima riunione del Comitato scientifico del Centro Te, guidata dal presidente Alain Elkann, ma nessuno, come scrisse allora la Gazzetta, si era voluto esprimere. Lo storico dell'arte di Ro Ferrarese sembra entusiasta della rinnovata collaborazione con Mantova: «Vista dall'alto è la città più bella del Nord, assieme a Crema e ancor più di Ferrara spiega al telefono . Dopo il Mantegna, la prosecuzione della collaborazione sarebbe stata naturale, invece la Brioni chiamò Settis, che pure è mio amico. Mantova vorrà la mostra nel 2011? Ben venga: costa poco e offre moltissime prospettive». della morte di Andrea Mantegna, che aveva poi portato alla realizzazione della mostra nelle tre sedi di Mantova, Verona e Padova. Il legame con Sgarbi era stato poi tagliato dal sindaco Brioni, nel momento in cui era stata proposta una mostra sulla collezione d'arte privata del critico. MANTEGNA. Dalle ceneri del comitato Mantegna, che Sgarbi presiedeva, nasceranno altre due iniziative: anzitutto, la pubblicazione degli atti, che verrà presentata a Mantova in gennaio. E' stato poi affidato al professor Reale il compito di realizzare un'opera che parli di Mantegna in modo diverso dal solito, inserendola in una collana dedicata al pensiero della filosofia occidentale. Alla riunione romana, assieme al sindaco, c'erano anche Daniela Sogliani in rappresentanza del Centro Te e Rodolfo Signorini per l'Accademia Virgiliana. BONDI. Quella romana è stato una giornata di incontri per il sindaco. In Senato si è visto col sottosegretario alle Infrastrutture Mantovani e col senatore Serafini per parlare dei progetti inseriti nel programma di mandato ed avere adeguato sostegno. Sodano ha poi incontrato l'amico e ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi. E' probabile che nel colloquio sia stato toccato anche il problema della Soprintendenza vacante, con l'inquilino di Palazzo Ducale che in un anno è già cambiato tre volte, e sempre ad interim. Il clima politico romano, tuttavia, appare di grande incertezza. «Lo si può toccare con mano» conferma il sindaco. Di conseguenza, alcune valutazioni possono venire rimandate a tempi migliori. DOMUS ROMANA. Si terrà invece a Mantova, questa mattina, il tavolo creato per discutere il futuro dei mosaici romani di piazza Sordello, attualmente protetti dal cubo metallico che molti chiamano cioccolatone e che a marzo dovrà essere smantellato. Visti gli ingenti costi di lavorazione, il Comune proporrà di individuare un'area dove rimontarlo direttamente, senza necessità di costosi stoccaggi. La scelta sarebbe caduta sull'area dell'ex scuola Kennedy, vicino a palazzo Te, dove l'intenzione sarebbe quella di creare uno spazio espositivo per giovani artisti. Nel frattempo, verrà proposta una protezione provvisoria per i mosaici, in attesa di lanciare il bando di concorso per la definizione della progettazione del lato corto di piazza Sordello. «Quel contenitore è costato tanto ricorda il sindaco : non è bello, ma è un peccato buttarlo via. Individuando l'area dove dovrà essere rimontato, potremo predisporre le opere necessarie in tempo per marzo, quando sparirà da piazza Sordello». CENTRO TE. Tutto confermato, infine, per le nomine del Centro internazionale di arte e cultura di Palazzo Te: gli attuali vertici sono prorogasti fino a gennaio per motivi tecnici. Si lascia loro la possibilità di chiudere l'anno ed il relativo bilancio. Poi, nell'assemblea di gennaio verrà rinnovato il cda.