ROMA. Basta con la cultura dell'emergenza, è ora di concentrarsi sulla manutenzione. Viene dai soprintendenti archeologi, i primi ad essere criticati dal ministro dopo il crollo della Schola Armaturarum di Pompei, il nuovo affondo a Bondi. Sono 17 su 19 a firmare una lettera nella quale ricordano i pesanti tagli al settore, chiedono un «miglioramento dell'attività di tutela» e sottolineano che la «valorizzazione come concetto mediatico non può sostituirsi al paziente e faticoso lavoro di monitoraggio». Secca la risposta del ministro, che definisce la lettera «gravissima». E infine il finiano Fabio Granata ha affermato che «solo la crisi di governo salverà Bondi dalla sfiducia individuale».
CROLLO DI POMPEI I soprintendenti in rivolta contro Bondi
ROMA. Basta con la cultura dell'emergenza, è ora di concentrarsi sulla manutenzione. Viene dai soprintendenti archeologi, i primi ad essere criticati dal ministro dopo il crollo della Schola Armaturarum di Pompei, il nuovo affondo a Bondi. Sono 17 su 19 a firmare una lettera nella quale ricordano i pesanti tagli al settore, chiedono un miglioramento dell'attività di tutela e sottolineano che la valorizzazione come concetto mediatico non può sostituirsi al paziente e faticoso lavoro di monitoraggio. Secca la risposta del ministro, che definisce la lettera gravissima. E infine il finiano Fabio Granata ha affermato che solo la crisi di governo salverà Bondi dalla sfiducia individuale.
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