di Ste. Mi. Scontro al calor bianco tra 17 soprintendenti con una lettera e il ministro Bondi. Il quale se la prende e definisce "gravissima" l'iniziativa con cui i responsabili dell'archeologia di molte zone d'Italia dicono che bisogna cambiare mentalità e pensare a curare i monumenti, non allo scintillio mediatico che non impedisce affatto crolli e dissesti e anzi distoglie dalla tutela. Tra i soprintendenti figura significativamente Jeannette Papadopoulos, responsabile a interim a Pompei (con altri incarichi) da ottobre e dove resterà addirittura fino a dicembre, terzo dirigente fatto ruotare dal ministero in quel sito in meno di due anni. Sotto trovate tutti i nomi. E intanto altre scintille tra Fli e Pdl. Granata (finiano) definisce Bondi "il peggior ministro di sempre", Quagliarello risponde a Granata dicendo che fa "sciacallaggio" ed è "ignorante". «È ora che la cultura dell'emergenza ceda il passo a quella della manutenzione, ordinaria e straordinaria, a cura delle strutture e degli staff tecnico-scientifici che quei monumenti, quei siti, quei musei conoscono e tutelano», scrivono i 17 archeologi del ministero. «La valorizzazione come concetto mediatico - sottolineano contestando il ricorso ai commissari - non può sostituirsi al paziente e faticoso lavoro di monitoraggio, consolidamento e restauro, che è poco visibile e poco mediatico». I soprintendenti risponsono così a Bondi che, dopo il crollo della Schola Armaturarum di Pompei, li criticava perché mancherebbero di capacità manageriali e non sanno spendere. «I pesanti tagli - scrivono - soprattutto degli ultimi anni hanno aggredito un bilancio complessivo già inadeguato» insieme a «riduzioni del personale, blocco delle assunzioni, appesantimento di normative e procedure di spesa». Emblematico il caso di Pompei , scrivono, dove i tagli hanno fatto i loro effetti «insieme alla decisione di commissariare il sito archeologico con figure professionali diverse dai tecnici specializzati (prima un prefetto in congedo, poi un funzionario della Protezione Civile)». La lettera ribatte infuriato Bondi - «è gravissima per tre ragioni: perché cerca di accreditare la convinzione di una responsabilità politica nel cedimento di una ricostruzione in cemento armato a Pompei; perché i fondi a Pompei ci sono sempre stati ed è mancata la capacità di spenderli in maniera adeguata; perché i commissari hanno sempre operato in totale sintonia con i soprintendenti». Che questa totale sintonia ci sia sempre stata non è affatto vero. Ma le critiche, nel ministero, non sono ammesse. I 17 soprintendenti archeologi Mariarosaria BARBERA - Museo Nazionale d'Arte Orientale 'Giuseppe Tucci' Adele CAMPANELLI - Soprintendenza Beni Archeologici Salerno-Avellino-Benevento-Caserta Teresa Elena CINQUANTAQUATTRO- Soprintendenza Beni Archeologici Puglia Antonio DE SIENA Soprintendenza Beni Archeologici Basilicata Filippo GAMBARI - Soprintendenza Beni Archeologici Liguria Luigi LA ROCCA - Soprintendenza al Museo Preistorico-Etnografico 'Luigi Pigorini' Fulvia LO SCHIAVO - Soprintendenza Beni Archeologici Toscana Egle MICHELETTO - Soprintendenza Beni Archeologici Piemonte Marco Edoardo MINOJA - Soprintendenza Beni Archeologici Cagliari e Oristano Anna Maria MORETTI - Soprintendenza Beni Archeologici Etruria Meridionale Soprintendenza Beni Archeologici Roma e Ostia (interim) Jeannette PAPADOPOULOS - Direzione Generale Antichità, Servizio III Soprintendenza Beni Archeologici Napoli e Pompei (interim) Andrea PESSINA- Soprintendenza Beni Archeologici Abruzzo Raffaella POGGIANI - Soprintendenza Beni Archeologici Lombardia Alfonsina RUSSO - Soprintendenza Beni Archeologici Molise Elisabetta ROFFIA - Segretariato Generale-Ispettorato Vincenzo TINÉ - Soprintendenza Beni Archeologici Veneto Gabriele BALDELLI già Soprintendenza Beni Archeologici Marche