venerdì 12 novembre 2010 L'inizio dei lavori è previsto tra il 15 ed il 20 novembre 2010. In quei giorni i cittadini che si fermeranno sulle panchine di Piazza Mazzini, zona storica di Napoli, si troveranno di fronte ad uno spettacolo insolito. La statua di Paolo Emilio Imbriani, patriota italiano e sindaco di Napoli per due anni dal 1870 al 1872, che domina la piazza verrà impacchettata a dovere con degli impianti pubblicitari fissati su una struttura da cantiere. Lo scopo? Finanziare i costi di un restauro e permetterne la pulitura dai graffiti. Nell'attuale panorama dell'arte restituire il giusto decoro ai monumenti, ai palazzi, alle chiese ed alle numerose fontane devastate dal fenomeno dei graffiti selvaggi appare sempre più arduo. Lo stato di conservazione del monumento ad Imbriani non fa eccezione. La statua è da anni soggetta a periodici attacchi da parte di giovani armati di bombolette spay, che hanno causato gravi danni alla superficie dell'opera commemorativa soprattutto sotto il profilo dell'inquinamento grafico, generando uno scenario indecoroso per un bene storico-artistico. Ora, grazie ad uno sponsor privato, la AC Network, una società specializzata in pubblicità e marketing, individuata attraverso un bando di gara, gli interventi di restauro potranno avere inizio. L'installazione dell'impianto ed il completamento dei lavori di pulitura saranno espletati in 4 mesi per un importo complessivo di circa 38 mila euro. La realizzazione dell'intervento di restauro sarà totalmente coperto dalle risorse economiche messe a disposizione da parte del soggetto privato aggiudicatario, cioè dallo sponsor, il quale riceverà per controprestazione l'installazione temporanea di impianti pubblicitari sulla struttura di cantiere. statua di imbriani piazza mazzini 2.jpgSi tratta di una procedura già collaudata con successo nelle città d'arte italiane, ma che nel Mezzogiorno ha avuto difficoltà d'innesto. Basti citare che, nella sola città di Napoli, questo sulla statua di Imbriani è appena il secondo esempio d'intervento di restauro realizzato grazie alla pubblicità. Un'esperienza simile, la prima nel capoluogo partenopeo, è in corso dal maggio scorso per i lavori di ristrutturazione e restauro presso la Chiesa di Santa Maria di Portosalvo. Il motivo di tale ritardo vede come principale indiziato la lentezza dell'apparato statale, come testimoniato dalle dichiarazione del Presidente della seconda Municipalità di Napoli Alberto Patruno, tra i principali fautori del restauro sulla statua di piazza Mazzini, che ha definito le procedure per avviare quest'iniziativa come "un esempio di burocrazia molesta". La Municipalità di Napoli, promotrice dell'iniziativa ha dovuto affrontare un iter burocratico davvero lungo, conclusosi solo il 5 febbraio 2010, grazie ad una delibera della Giunta Comunale che ha finalmente regolamentato questo nuovo modo di intervenire sui beni culturali. Non resta che auspicare, magari al termine dei lavori di restauro, un'ulteriore sistemazione del patrimonio monumentale in rapporto alla toponomastica della città. Al centro della piazza, intitolata Giuseppe Mazzini, spicca la statua a Imbriani mentre nei giardini di Piazza Municipio, di fronte a Castelnuovo, è stato collocato il busto dedicato al padre della patria. Perché quindi non intitolare le piazze in relazione al monumento che recano?