CURTATONE. Un freno alle lottizzazioni. E' la posizione che il Partito Democratico di Curtatone si è sentito in dovere di ribadire ufficialmente alla vigilia dell'adozione del nuovo Pgt che pure conterrà una decisa riduzione del consumo di suolo e, in sostanza, permetterà solo interventi mirati di riqualificazione delle strutture esistenti e cuciture tra lembi di tessuto urbano. «Per i prossimi cinque anni abbiamo immaginato un consumo di suolo dell'ordine dell'1,8 annuo, mentre tra il duemila e il 2009 il tasso è arrivato a doppia cifra», dice l'assessore all'urbanistica Francesco Ferrari. Che è espressione del Pd, ma alla conferenza stampa, convocata dal partito per fare il punto sulle scelte dell'amministrazione in campo edilizio non c'era, (come gli altri due assessori democratici) perché quello doveva essere un tavolo tutto (e soltanto) politico. «La distinzione dei ruoli è chiara, ma c'è sintonia», precisa Ferrari. Il freno imposto dalla giunta riguarda esclusivamente le nuove lottizzazioni: le operazioni già approvate restano in piedi. Come diritti acquisiti. Su una di queste, si sono concentrati i vertici del Pd, la principale, la lottizzazione Edera, all'interno della quale è prevista anche la nuova scuola elementare di Levata. «Deve essere il più vicino possibile alla precedente struttura e non al centro del nuovo quartiere», ha detto il segretario di circolo Italo Freddi. «Le elementari sono sovraffollate - ha spiegato - e serve intervenire al più presto. Questo progetto va al di là della nostra idea di una nuova scuola che possa unire tutte le classi che oggi sono sparse nelle frazioni di Curtatone. In questo senso il Pd farà richieste ben precise all'amministrazione». Una nuova struttura più capiente di quella attuale. E subito. «Non è vero, come sostiene qualcuno - continua Freddi - che la nuova scuola elementare è stata pensata come il traino per la nuova zona dell'Edera. Le critiche che sono arrivate su questo argomento? Balle. La verità è che per noi la nuova scuola è una priorità assoluta e va costruita al più presto, speriamo nel giro di un paio d'anni». Poi il punto fermo: «Ci teniamo a precisare che il Pd vuole dire basta alla cementificazione. Crediamo che prima di costruire nuove case vada fatto un censimento di quelle sfitte». 15 novembre 2010