Cultura in crisi. Allarme di Anselmi: ci batteremo contro i tagli Mancano 300 mila euro, appello per non ridurre i servizi Lo studioso: «Penso a una tessera d'oro per i fruitori che vogliono sostenere le nostre biblioteche» I privati aiutino le biblioteche. Si è, infatti, aperta la caccia ai fondi per evitare il taglio dei servizi di Sala Borsa e delle biblioteche di quartiere. Con l'attuale stima dei tagli che si abbatteranno sul Comune, circa 30 milioni di euro in meno dallo Stato, al bilancio dell'Istituzione biblioteche mancano all'appello circa 300.000 euro. Un buco che se non ripianato porta alla riduzione dei servizi di circa il 10 per cento. Ovvero, la riduzione delle risorse potrebbe tradursi in chiusura delle biblioteche un'ora prima tutti i giorni e di Sala Borsa un pomeriggio a settimana. Per questo, appunto, serve l'aiuto dei privati, magari con una forma di sostegno economico come accade già per il teatro Comunale o l'Orchestra Mozart. Il quadro è stato disegnato dal presidente dell'Istituzione biblioteche di Bologna, Gian Mario Anselmi, e dal direttore Pierangelo Bellettini. Anselmi, comunque, promette che farà di tutto per reperire fondi, e, tra l'altro, ha enunciato i progetti che invece verranno attuati: incremento dei servizi informatici e potenziamento delle attrezzature multimediali nelle undici biblioteche di quartiere. Il progetto finanziato in larga parte dalla Fondazione Carisbo (con un contributo di 40.000 euro sui 58.000 e rotti complessivi), ha fornito nuove attrezzature multimediali e dotato di un servizio wireless la biblioteca N. Ginzburg del quartiere Savena e la Oriano Tassinari Clò di Villa Spada. «Anche in tempi di magra si possono fare cose importanti ha detto con una sinergia di risorse; questo progetto ne è l'esempio; le biblioteche sono indispensabili, per questo ci batteremo perché rimangano fuori dalla politica dei tagli, anche in questa fase senza un potere politico di riferimento». Il costo annuo complessivo delle biblioteche per il Comune è di 3 milioni di euro, di questi 44o.000 per le biblioteche di quartiere, 250.000 euro per l'Archiginnasio e il resto, cioè la parte più cospicua, per Sala Borsa, i dipendenti comunali all'interno dell'Istituzione Biblioteche sono 220: «Se dovesse essere confermato il taglio per il 2011 - ha aggiunto Anselmi a noi mancherebbero 300.000 euro; ma se il Comune fa uno sforzo di ridurre i tagli e noi riusciamo a trovare contributi privati, com'è accaduto per questo progetto, allora sarà possibile conservare per l'anno prossimo lo stesso livello di servizi offerti quest'anno; certo saremo sempre in controtendenza rispetto al resto d'Europa e non solo, dove le biblioteche fanno anche delle aperture serali», perché la prima conseguenza dei tagli sarebbe la riduzione degli orari di apertura di Sala Borsa : «Stiamo valutando ha affermato Bellettini come ridurre al minimo il disagio per il pubblico, si tratterà di un'ora in meno al giorno ed un pomeriggio di chiusura». In progetto anche una forma di sostegno da parte dei privati: «Stiamo studiando una formula d'affezione, tipo una tessera d'oro, una modalità che consenta ai privati di sostenere l'Istituzione ha proseguito Anselmi e poi fondamentale sarà la collaborazione con l'Università: gli studenti rappresentano la metà dei frequentatori delle biblioteche; insieme possediamo un patrimonio antico e contemporaneo di grande rilevanza». Intanto, proprio in collaborazione con l'Alma Mater, con il contributo della Fondazione Del Monte, verranno inaugurati entro la fine dell'anno dei laboratori di studio nel terzo ballatoio di Sala Borsa.