La ricetta dell'urbanista Rogers «per dare una scossa all'immobilità «Firenze è una città dal grande appeal internazionale, densa di storia e ricca di monumenti. Forse è proprio per questa grande storia che nella progettazione del contemporaneo manca un po' di coraggio». A dirlo è sir Richard Rogers, il celeberrimo urbanista londinese che proprio a Firenze è nato, anche se tutta la sua carriera è partita da Londra per arrivare in tutto il mondo. Sir Rogers, ieri a Scandicci per un convegno sull'urbanistica nell'ambito di Florens e per la posa della prima pietra del nuovo centro scandiccese, ha accettato di parlare. Firenze mantiene quello che promette a livello mondiale? «Forse manca un po' di coraggio ha detto Richard Rogers per inserire nuove opere che si contestualizzino con le antiche pietre. Penso per esempio al tram. L'efficacia della prima linea tramviaria è sotto gli occhi di tutti. Eppure si esita a realizzare le altre due, e si esita a pensare il passaggio accanto al Duomo, quando per anni accanto al Duomo sono passate milioni di automobili e bus del trasporto pubblico. Il tram è un punto di forza per l'abbattimento dell'inquinamento in quasi tutte le città europee, anche quelle che hanno le dimensioni di Firenze. Eppure qui si continua a metterne in discussione la bontà». Ma dunque il rischio di chi arriva in città è trovare una specie di Disneyland del Rinascimento senza attualità? «Anche sui monumenti ci sarebbe da discutere, nel senso che occorrerebbe un maggior decoro, un segno che la città è viva. Firenze non brilla per decoro, basta guardarsi intorno. Ci sono tante città turistiche che puntano alla qualità dell'accoglienza, al decoro delle strade. Degli esempi? Verona in Italia. Basta recarsi a Verona per gustare strade e monumenti. In Europa: Siviglia o Copenaghen». E' stata matrigna, Firenze per il celebre urbanista. Che ha firmato il progetto per una nuova città a Scandicci, ma nella città del fiore non ha mai realizzato alcunché. Eppure è tra i più accreditati maestri dell'architettura per la contestualizzazione del nuovo nell'antico. Ne sono testimoni il centre Pompidou realizzato a Parigi insieme a Renzo Piano, o il Millennium dome di Londra per celebrare il 2000, o il palazzo della Corte europea di Strasburgo o la sede dei Lloyd's nel centro di Londra. Rogers, Richard George Rogers, Barone di Riverside è stato nella task force di sua maestà britannica per il recupero di una zona complicata, come quella dei docks di Londra. E' lì che è nato il concetto di città compatta, cioè di razionalizzare gli spazi con nuove strutture da inserire tra quelle vecchie. Ci sarebbe una ricetta per Firenze? «Buoni architetti per buoni progetti da inserire nel tessuto urbano per dare una scossa a questa immobilità. E cercare di scrollarsi di dosso la patina dei secoli con un po' di coraggio e voglia di mettersi in discussione».
Firenze. Rogers: A questa città manca il coraggio. Perché no il tram vicino al Duomo
Sir Richard Rogers, urbanista londinese e nato a Firenze, ha espresso la sua opinione sulla città del fiore, affermando che manca un po' di coraggio nel progettare nuove opere che si contestualizzino con le antiche pietre. Ha citato l'esempio del tram, che è stato un punto di forza per l'abbattimento dell'inquinamento, ma che è stato discusso nella città. Ha anche menzionato la necessità di un maggior decoro e un segno di vita nella città, che non brilla per decoro. Ha citato esempi di città turistiche come Verona e Copenaghen, che puntano alla qualità dell'accoglienza e al decoro delle strade.
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