Il rilancio di Florens e il sì del Comune, i progetti dell'Opera, le luci da ripensare Rampello: la rappresentazione con il capolavoro diventi appuntamento fisso. Nardella approva Piazza Duomo torna protagonista, con la drammatizzazione della disputa sul David, il grande prato verde steso per sole 24 ore e una folla immensa di fiorentini e stranieri a camminarci su. Piazza Duomo scommette su stessa e rilancia. O meglio lascia che a ragionare del suo rilancio sia chi, questo spazio pedonalizzato dal 25 ottobre 2009, sta cercando di valorizzarlo ed esaltarlo, non limitando la sua ragion d'essere a luogo di passaggio frettoloso dei cittadini in centro e di migliaia di macchine fotografiche lì a rubare scorci di meraviglie da album ricordo. Servono progetti, a medio e lungo termine. Il ritorno del David Davide Rampello, direttore artistico di Florens 2010, lancia la sua idea: «Mi piacerebbe che quello che è accaduto in questi giorni, e cioè la rappresentazione della disputa sulla corretta collocazione del David (sullo sprone del Duomo, sul sagrato della basilica o in piazza della Signoria), secondo la ricostruzione storica fatta da Sergio Risaliti, diventasse un appuntamento annuale per Firenze. Se si riuscisse a coinvolgere le istituzioni si potrebbe non solo riproporre quanto già visto in questi giorni, ma anche chiedere a un grande attore di interpretare, come una pièce di teatro, la diatriba sul capolavoro di Michelangelo». In verità l'ipotesi di portare nel progetto anche un interprete parlante già in questi giorni era stata fatta, e pure il testo era stato abbozzato, ma ragioni organizzative e di opportunità politica ne hanno reso impossibile la realizzazione. Così Rampello rilancia e trova sponda nel vicesindaco Dario Nardella: «L'idea sarebbe molto bella, perché legherebbe i fiorentini alla storia della loro città. Ma bisognerebbe capire cosa ne pensa l'assessore Giuliano da Empoli (cercato, senza successo, telefonicamente, ndr)». E d'altro canto sulla suggestiva immagine della copia del David lì sullo sprone, seppur per un sol giorno, si sono detti entusiasti lo stesso arcivescovo Giuseppe Betori e la presidente dell'Opera del Duomo Anna Mitrano. Le luci e l'arredo Dopo lo stop della soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici e dell'Opera del Duomo al progetto presentato dalla Camera di Commercio, che si era impegnata a finanziare le nuove luci per la cattedrale e per piazza San Giovanni, le cose sono a un punto morto. Dice Vasco Galgani presidente della Camera: «Per il 2010 avevamo stanziato 750 mila euro per regalare alla città una nuova illuminazione. Il nostro progetto è stato oggetto di una serie di osservazioni, lo abbiamo ripresentato ma anche stavolta non era perfettamente in linea con quanto chiedevano le istituzioni. Siamo disponibili a rimetterlo in bilancio, a questo punto per il prossimo anno, a patto che i tecnici del Comune, col parere della soprintendenza e dell'Opera de Duomo, ci diano delle linee guida su cui muoverci». Dal Comune fanno sapere che della cosa si occuperanno durante una conferenza di servizi orientativamente convocata per la fine del mese. Per quanto riguarda le panchine, quelle di piazza Duomo andranno in appalto non prima di due mesi, saranno 24 in tutto e avranno una forma classica. Sono state bocciate quelle a forma di punto interrogativo. Ci sarà da aspettare ancora, invece per quelle di via Martelli, inizialmente progettate a forma di fiori e poi modificate. Lavori in corso La «fabbrica» del Duomo è continuamente al lavoro. In questo periodo il progetto più grosso è sicuramente il raddoppio del museo dell'Opera del Duomo annunciato a ottobre (costerà 25 milioni di euro e si concluderà nel 2016), possibile grazie all'acquisizione da parte dell'Opera dell'ex teatro degli Intrepidi. Ma mentre si pensa già ai risultati di quest'opera grandiosa per impegno e per aspettative, in Santa Maria del Fiore si sta lavorando quotidianamente. «In questo momento spiega la presidente Anna Mitrano sono in corso una serie di restauri che interessano: il tamburo della cupola sotto la gabbia dei grilli, una parte dell'abside e la porta della Mandorla». Il nuovo ambone Pur tra non poche polemiche il bando di concorso per la costruzione del nuovo ambone, voluto anche da Monsignor Betori è stato indetto, per usare le parole ancora una volta della dottoressa Mitrano «per applicare alcuni dettami venuti fuori dal Concilio Vaticano II e per attuare delle indicazioni ritrovate in una pergamena del nostro archivio datata 1366 in cui si auspicava la realizzazione di "un pergamon bello e onorevole". Al concorso partecipano sei artisti (Amalia Ciardi Dupré, Mario Ceroli, Minimo Paladino, Massimo Lippi, Enrico Savelli e Filippo Rossi) e due architetti (Mario Botta e Paolo Zermani). La commissione giudicante è composta dai monsignori Betori, Claudio Maniago, Timothy Verdon, Paolo Ristori, Giancarlo Corti, Luigi Innocenti, Sergio Guidotti, Giuseppe Busani, Giuseppe Billi insieme a Gianni Cioli, Anna Mitrano, Maddalena Ragni, Cristina Acidini e Alessandra Marino e a Mina Gregori, Sergio Givone, Francesco Gurrieri, Bruno Santi e Mariano Apa. Il bando Chiesto dall'arcivescovo Betori, il bando per la costruzione del nuovo ambone per Santa Maria del Fiore è stato indetto dall'Opera del Duomo. Vi partecipano sei artisti e due architetti. Nelle chiese cristiane, l'ambone è la struttura sopraelevata dalla quale vengono declamate le letture. Si differenzia dal pulpito perché quest'ultimo è più alto e destinato anche alle omelie
Firenze. La terza vita del Duomo. Con l'altro David, ogni anno
Il Comune di Firenze e l'Opera del Duomo hanno approvato il progetto per il rilancio di Piazza Duomo, che include la rappresentazione annuale della disputa sulla collocazione del David. Il progetto è stato lanciato dal direttore artistico di Florens, Davide Rampello, che ha chiesto l'approvazione del vicesindaco Dario Nardella. La copia del David sarà esposta sullo sprone del Duomo per un giorno. Le luci e l'arredo per la piazza sono stati fermati a causa delle osservazioni della soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici e dell'Opera del Duomo. Il Comune ha promesso di convocare una conferenza di servizi per discutere del progetto.
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