VENEZIA. Atteso per la settimana prossima il rientro di Vittorio Sgarbi come soprintendente del polo museale. Finito l'interim della Spiazzi, imminente la nomina di Bondi. Sgarbi torna soprintendente «Pronto ad andare in Libia» Il ritorno di Sgarbi. Dalla prossima settimana il critico e storico dell'arte tornerà a essere soprintendente del polo museale veneziano, riprendendo servizio in laguna, dopo il breve interim di Anna Maria Spiazzi già soprintendente al patrimonio storico artistico e demoantropologico del Veneto, che però da sabato andrà pensione. Risolti i problemi di procedura che avevano indotto la Corte dei Conti a bloccare la nomina di Sgarbi, anche perché nel frattempo gli altri due aspiranti al posto sono stati nominati direttori regionali dei beni culturali. Proprio per evitare un nuovo, brevissimo interim, la procedura di nomina di Sgarbi sarà accelerata, perché nei primi giorni della prossima settimana sia già in servizio. In attesa di firmare il decreto di nomina nelle mani del ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, Sgarbi è comunque già al lavoro anche per le attività espositive del prossimo anno Biennale e Padiglione italiano a parte nelle sedi museali statali veneziane, a cominciare da quella che, previo accordo con il leader libico Gheddafi, porterà a Palazzo Grimani alcuni capolavori della scultura classica e dei mosaici provenienti dal sito romano di Leptis Magna. E se Maometto cioè Gheddafi non andrà alla montagna, venendo in Italia e a Venezia a presentare l'iniziativa, come era sembrato possibile fino a pochi giorni fa, sarà la montagna cioè Sgarbi ad andare da Maometto, chiudendo l'accordo in Libia. «Gheddafi non verrà più in Italia all'inizio di dicembre spiega Sgarbi per assistere all'apertura della nuova stagione lirica della Scala di Milano con la prima di Walchiria di Wagner e quindi è saltata anche la sua visita a Venezia il giorno successivo, che avevo previsto, per presentare insieme a lui la mostra sui capolavori di Leptis Magna. Sarò io allora che dopo la meta ai dicembre andrò in Libia per perfezionare l'accordo, scegliere le opere da esporre e organizzare la mostra che sarà ospitata a Palazzo Grimani il prossimo settembre, in concomitanza con la Mostra del Cinema. La organizzeremo in gemellaggio con Roma, ma verrà esposta prima a Venezia. saranno poche opere, come è stato per la mostra del Giorgione, ma di grande importanza, anche perché escono per la prima volta dalla Libia». L'altro fronte per Sgarbi in laguna nei prossimi mesi sarà quello, appunto, dell'organizzazione del Padiglione italiano della Biennale, di cui sarà commissario. Il problema principale resta quello del reperimento delle risorse, visto che la selezione italiana di Sgarbi - allargata agli istituti italiani di cultura all'estero e alle altre regioni italiane dovrebbe costare, secondo le sue previsioni, dai 6 ai 7 milioni di euro. Da trovare anche i fondi per organizzare nel periodo della Biennale Arti Visive, esposizioni anche nei musei statali veneziani, come le Gallerie dell'Accademia, la Ca' d'Oro e Palazzo Grimani.
Venezia. Polo museale: il ritorno di Sgarbi
Il critico e storico dell'arte Vittorio Sgarbi tornerà a essere soprintendente del polo museale veneziano dalla prossima settimana, dopo l'interim di Anna Maria Spiazzi. La procedura di nomina è stata accelerata per evitare un nuovo breve interim. Sgarbi sarà anche commissario del Padiglione italiano della Biennale. La sua attività sarà impegnata anche per le esposizioni del prossimo anno, tra cui la mostra sui capolavori di Leptis Magna provenienti dalla Libia. La selezione italiana di Sgarbi per la Biennale dovrebbe costare dai 6 ai 7 milioni di euro. Sgarbi ha già iniziato a lavorare per le attività espositive del prossimo anno, tra cui la mostra a Palazzo Grimani.
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