CAMPANIA - «Con i fondi della Regione Campania, Bonito Oliva ha prodotto più spazzatura di Napoli». Così Giuliano da Empoli, assessore alla Cultura del Comune di Firenze, replicando a quanto aveva affermato ieri il critico d'arte sull'esposizione del teschio di Damien Hirst a Palazzo Vecchio. «Logico che non capisca, nè apprezzi - ha proseguito - un'operazione come quella del teschio di Hirst che, al di là del suo valore culturale, non costa neppure un euro ai contribuenti». Per da Empoli invece «l'opera di Hirst in Palazzo Vecchio è la punta di diamante di una nuova identità contemporanea di Firenze che sta crescendo dal basso». Riferendosi poi alla frase del critico che lo aveva definito «enfant prodige» aggiungendo di stare ancora aspettando che diventasse «un prodige», da Empoli ha osservato che «l'ultima idea Bonito Oliva l'ha prodotta, forse, una ventina di anni fa» ed ha aggiunto: «Non c'è che dire: da lui sicuramente non ci aspettiamo più "prodigi"». Il critico d'arte Bonito Oliva, già consulente per l'arte della giunta Bassolino, aveva detto che «Firenze ha un'ostilità verso il contemporaneo. Un pregiudizio dovuto al fatto che in qualche modo si difende di questa città un'identità bottegaia, come succede per Venezia e alcune volte per Roma, e questo è un errore. Firenze è un opificio di bellezza, ma non deve essere archeologico, deve aprirsi al contemporaneo»
CAMPANIA - Giuliano da Empoli contro Bonito Oliva
Il critico d'arte Giuliano da Empoli ha risposto a Bonito Oliva, che aveva definito Firenze "ostile" al contemporaneo. Da Empoli ha affermato che l'opinione di Bonito Oliva è "logica" ma "non capisce" l'opera di Damien Hirst in Palazzo Vecchio. Ha anche detto che l'opera di Hirst è la punta di diamante di una nuova identità contemporanea di Firenze. Inoltre, ha criticato Bonito Oliva per aver detto che Firenze non deve essere archeologica, ma deve aprirsi al contemporaneo. Da Empoli ha anche aggiunto che l'idea di Bonito Oliva è "vecchia" e che non ci aspettiamo più "prodigi" da lui.
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