Il teatro romano di Sepino (Cb) Roma. Il ministro Sandro Bondi condivide la preoccupazione di cittadini e associazioni di tutela per il dilagare delle pale eoliche nei pressi di zone di pregio paesaggistico o archeologiche. Oggetto, in particolare, della sua inquietudine è la zona archeologica di Sepino (l'antica Saepinum), in Molise. Nei giorni scorsi il Consiglio di Stato aveva dato il via libera all'installazione di 16 torri eoliche alte circa 130 metri poco distanti dai resti della città romana e la soprintendenza aveva mandato i carabinieri a fermare tutto perché secondo i funzionari ministeriali non era rispettata la distanza dei 500 metri dal sito. Sul luogo si è anche recato il soprintendente di Venezia Vittorio Sgarbi, fortemente contrario alle pale eoliche: «È impensabile tutto questo perché Saepinum è il posto dove si vede se uno ama o meno la propria nazione». Sgarbi ha poi lanciato un appello al presidente Napolitano, a Roberto Saviano e allo stesso Bondi. Quest'ultimo, in una nota, si dice fortemente preoccupato per la situazione di Sepino «nonostante il diverso avviso del Consiglio di Stato, condividendo l'allarme di esponenti di associazioni e di innumerevoli cittadini che non vogliono credere che non il caso o calamità naturali, ma volontà politiche, scelte legislative e sentenze di tribunali condannino a morte e deturpino in modo irrimediabile un sito archeologico non meno importante di Pompei, anche se meno conosciuto». Bondi ricorda come «Nel corso del mio mandato la tutela del paesaggio, nel rispetto dell'art. 9 della Costituzione, è stato un dovere a cui mi sono attenuto con assoluta determinazione e coerenza. Valgano per tutti i provvedimenti assunti per la salvezza del Pincio a Roma e dell'Agro Romano» e come misura sulla questione Sepino annuncia che «nei prossimi giorni convocherò un tavolo istituzionale presso il Ministero». di Stefano Luppi, edizione online, 16 novembre 2010
Anche Bondi è preoccupato per Sepino
Il ministro Sandro Bondi ha espresso preoccupazione per la situazione di Sepino, in Molise, dove sono state autorizzate 16 torri eoliche vicino a una zona archeologica. Il Consiglio di Stato ha dato il via libera all'installazione, ma la soprintendenza ha fermato tutto per non rispettare la distanza dei 500 metri dal sito. Il soprintendente di Venezia Vittorio Sgarbi ha lanciato un appello per fermare l'installazione. Il ministro Bondi ha condiviso l'allarme di esponenti di associazioni e cittadini che non vogliono credere che la scelta sia stata volontaria. Ha annunciato di convocare un tavolo istituzionale per discutere della questione.
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