Il caso. Il reparto aeronavale della Guardia di finanza ha già eseguito un primo sopralluogo Aperto un fascicolo sul bagno sulla spiaggia di Vada E per domani attesa la relazione degli uffici comunali sulle misurazioni svolte con un sofisticato sistema satellitare MARIO MOSCADELLI VADA. La Procura ha messo gli occhi su quello scheletro che da ormai un mese è presente sulla spiaggia di Vada, tra il Punto azzurro della Pro Loco e il vecchio pontile Lamberti. È il cantiere del bagno Dune Mosse, su cui si è scatenato un autentico polverone e che ha portato allo stop dei lavori per difformità progettuali. Ma ora anche la magistratura sembra voler vederci chiaro. L'incarico di avviare le indagini è stato assegnato dalla Procura livornese alla guardia di finanza del reparto operativo aeronavale di Livorno, che ha competenza sul demanio marittimo. Le fiamme gialle avrebbero già eseguito un primo sopralluogo sull'arenile di Vada e un altro, più approfondito, è in programma nei prossimi giorni. Al momento ci sarebbe solo l'apertura di un fascicolo. Ovvero, da quanto emerso nella giornata di ieri, dovremmo essere nella fase dove si sta raccogliendo tutta la documentazione necessaria a fare chiarezza su un intervento che è stato definito da molti cittadini e da gran parte delle forze politiche «un ecomostro». Un intervento che ha suscitato clamore e polemiche soprattutto per la sua collocazione: praticamente a due passi dalla battigia. Un'opera (si tratta per la precisione di un ampliamento) tuttavia contemplata dal regolamento urbanistico approvato nel 2008, ma che il Comune ha bloccato alla fine di ottobre - attraverso un'ordinanza - per difformità rispetto al progetto. In sostanza l'ente accusa i progettisti di avere iniziato a costruire non rispettando la distanza minima dalla linea di battigia. E per domani è attesa dalla guardia costiera di Vada la relazione finale del Comune sulle misurazioni prese attraverso sistemi satellitari. Da queste rilevazioni si stabilirà se le irregolarità riscontrate sono state commesse nell'area oggetto di concessione, oppure fuori. Nel secondo caso la vicenda diventerebbe ancora più delicata. Comunque sia, il timore tra operatori e cittadini vadesi è che quello scheletro sulla spiaggia resti lì a lungo.
La Procura su Dune Mosse
La Procura di Livorno ha aperto un fascicolo sul bagno sulla spiaggia di Vada, dopo che il cantiere del bagno Dune Mosse è stato fermato per difformità progettuali. La guardia di finanza ha già eseguito un primo sopralluogo sull'arenile e un altro è in programma per i prossimi giorni. Il Comune ha bloccato l'opera per difformità rispetto al progetto, accusando i progettisti di aver iniziato a costruire senza rispettare la distanza minima dalla linea di battigia. La guardia costiera di Vada attende la relazione finale sulle misurazioni prese con sistemi satellitari per stabilire se le irregolarità sono state commesse nell'area oggetto di concessione o fuori.
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