Chiusa la raccolta delle "osservazioni", da gennaio nuova battaglia in Consiglio. Masseroli: se ci sarà volontà politica, ce la faremo Sono 4.400 le osservazioni critiche al nuovo Piano di governo del territorio presentate in Comune dai cittadini. Una mole di richieste di cambiamento del testo che il Consiglio comunale dovrà discutere prima delladozione definita del piano che, per legge, dovrà avvenire entro il 14 febbraio 2011. Lassessore allUrbanistica è fiducioso, ma lopposizione annuncia battaglia. Sono oltre quattromila le osservazioni critiche sul nuovo Piano di governo del territorio che la giunta Moratti vorrebbe approvare prima della fine del mandato. Per essere precisi, 4.411 documenti arrivati in un mese (la scadenza era alle 15.30 di ieri) negli uffici dellassessore allUrbanistica Carlo Masseroli: richieste di cambiamento del Pgt che affrontano tutti i principali temi, dalle volumetrie assegnate al Parco Sud agli ambiti di trasformazione urbana (scali ferroviari e caserme), dalla mobilità allhousing sociale. «Una partecipazione straordinaria - commenta il consigliere comunale di centrosinistra Milly Moratti - che non può essere trascurata. È la dimostrazione che la città si è mossa per contribuire ai cambiamenti urbanistici. Mi auspico che ora le osservazioni vengano discusse dal consiglio comunale». Non è della stessa opinione lassessore Masseroli che, pur difendendo il valore delle note presentate dai cittadini, si augura di poter accorpare il più possibile i documenti in modo da procedere, in aula, con una discussione snella. Perché il tempo stringe. E, stando alla tabella di marcia approssimativa presentata ieri in commissione urbanistica, lassessore conta di discutere le osservazioni in consiglio comunale a partire dalla ripresa di gennaio. Ci sarà dunque solo un mese per ladozione definitiva del piano (prevista entro il 14 febbraio) e se lopposizione dovesse impuntarsi facendo ostruzionismo (come peraltro già annunciato) il nuovo regolamento rischierebbe di non entrare in vigore in tempo. «Sta a noi decidere - ha spiegato Masseroli ai consiglieri della commissione - se ci interessa avere uno strumento normativo nuovo che ora a Milano manca, e che ci permetterebbe di intraprendere un percorso di miglioramento della città, oppure se rimandare tutto al prossimo mandato». Prima di affrontare le migliaia di osservazioni, però, la commissione e il consiglio dovranno discutere di due delibere preliminari molto delicate: quella che definisce la borsa delle volumetrie, lorgano che tutelerà il sistema della perequazione, e il piano delle regole. «Le delibere sono quasi pronte - continua lassessore - vorrei portarle in commissione la prossima settimana prima del passaggio in giunta. Dopo verranno discusse dal consiglio comunale». Il tempo è poco, i temi da affrontare molti. Masseroli è fiducioso: «Se ci sarà la volontà politica di arrivare fino in fondo ce la faremo». Ma in piena campagna elettorale è proprio la volontà politica che potrebbe mancare. Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd, commenta: «Sono convinto che nella battaglia per cambiare il Pgt registreremo la massima compattezza delle opposizioni: o per ottenere modifiche radicali, o per bloccare il piano». Per Giuliano Pisapia, candidato sindaco del centrosinistra, il Piano va sostituito «con un programma alternativo, da approvare in pochi mesi, che parta proprio dalle quattromila osservazioni».
MILANO - Urbanistica, quattromila idee contro il Pgt
Il Consiglio comunale di Milano dovrà discutere le 4.411 osservazioni critiche al nuovo Piano di governo del territorio presentate dai cittadini. Lassessore allUrbanistica Carlo Masseroli è fiducioso che si possa arrivare a una discussione snella, ma lopposizione annuncia una battaglia. La giunta Moratti ha presentato il piano entro la fine del mandato, ma il tempo stringe e il consiglio dovrà discutere le delibere preliminari prima di procedere. La lassessore Masseroli ha spiegato che il piano è importante per migliorare la città, ma che la volontà politica è fondamentale per la sua approvazione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo