Ma la proprietaria: "Non ubbidiremo mai" Pinard: "Chiedo solo di rispettare la legge: quella baita è unopera abusiva" Novanta giorni di tempo per abbattere il presidio di Chiomonte, lavamposto dei No Tav nel bel mezzo dellarea del futuro cantiere per il tunnel geognostico della Maddalena. Manca il permesso per edificare, il terreno è vincolato e agricolo e cè un elevato rischio idrogeologico. Con queste motivazioni il Comune ha avviato il procedimento per violazione urbanistico-edilizia e ambientale nei confronti di Marisa Meyer, a cui è intestato il terreno agricolo di proprietà del movimento. Dove allinizio del prossimo anno sorgerà il primo cantiere della Torino-Lione, è stata costruita in tempo di record una sorta di baita di montagna, il «fortino», con il chiaro intento di stare «in mezzo ai piedi» di chi qui dovrà preparare e recintare larea. I muri di pietra, spessi una cinquantina di centimetri, sono già stati tirati su dai volontari: i lavori sono arrivati al tetto, che sarà costruito con le lose tipiche delle vallate. Nonostante lingiunzione ad abbattere limmobile, pena il passaggio di proprietà dei terreni al Comune, i No Tav non sembrano avere intenzione di ubbidire. «Presenteremo un ricorso al Tar, e comunque quando verranno ad abbattere la baita, troveranno tutti noi schierati lì per impedirglielo» spiega Marisa Meyer. «Prima che scadano i tempi per labbattimento presenteremo anche un progetto: la nostra idea è di trasformare la baita in un laboratorio artigianale per riscoprire i prodotti tipici: marmellate, castagne e mele. E unidea che può portare turisti, posti di lavoro e riqualificare lambiente, mentre la Tav porterà solo danni». I No Tav sottolineano poi le contraddizioni del provvedimento. «Il sindaco ha prodotto unordinanza in tempi record, sostenendo che il nostro presidio è in una zona a rischio idrogeologico sottolinea Francesco del comitato di lotta popolare -. Peccato che su quella stessa area abbia approvato linstallazione di un cantiere da 20 mila metri quadrati e il nostro gabbiotto ne occupi appena 35». «Ho solo fatto rispettare la legge risponde il sindaco di Chiomonte, Renzo Pinard -. E una disposizione normale e non un provvedimento eccezionale: se uno fa unopera abusiva spiega - è giusto che il Comune emani unordinanza di abbattimento. Si può essere a favore o contro la tav, ma qui non centra nulla: è solo un abuso edilizio. Con tutto il rispetto per i movimenti No Tav. è come quando si costruiscono le case sulla spiaggia. Sono abusive e vanno abbattute».