"Il cemento non tornerà quel luogo è il simbolo della rinascita morale" Pronta una variante per renderlo non edificabile, ai privati potremmo offrire altri suoli sui quali costruire BARI - «Una cosa è certa: il cemento non tornerà a Punta Perotti». Sono passati solo pochi minuti da quando, con un provvedimento immediatamente eseguibile, larea dove sorgeva lecomostro più famoso dItalia, veniva restituita alle imprese costruttrici. Prima ancora che le agenzie battessero la notizia, il sindaco di Bari Michele Emiliano già annunciava, sul suo profilo Facebook, la linea della fermezza. Sindaco, dopo aver contribuito allabbattimento dellecomostro, ora tenta di non farlo rinascere. Perché? «Perché un posto divenuto civilmente sacro per Bari e per lItalia non può essere ancora vilipeso dal cemento e dalle incoerenze dellordinamento giuridico italiano». Cosa rappresenta Punta Perotti per Bari e lItalia? «Oggi dove cera una lottizzazione abusiva sorge un parco pubblico. Quellarea, le immagini dellabbattimento dellecomostro che hanno fatto il giro del mondo, sono un simbolo nazionale di rinascita morale che non può essere cancellata da sentenze che vanno contro il comune sentimento delle persone». Punta Perotti è stata anche il cavallo di battaglia del centrosinistra pugliese. Rischiate leffetto boomerang? «Assolutamente no. Ricordo che labbattimento fu ordinato da una legge speciale del governo Berlusconi che mi sono limitato a rispettare. E oggi sono orgoglioso di averlo fatto, lo rifarei cento volte. Quellabbattimento ha dato lidea di come siano cambiate Bari e la Puglia». Eppure a distanza di quattro anni lo scenario si è ribaltato. «Siamo di fronte a un assurdo giuridico. La lottizzazione è considerata abusiva ma chi lha realizzata è stato assolto perché i giudici hanno ritenuto che la legge regionale che fissava i vincoli ambientali fosse scritta in maniera talmente oscura da trarre in inganno i costruttori. Praticamente sono stati assolti passando attraverso la cruna dellago». Però adesso rivendicano risarcimenti milionari. «Per evitarlo noi siamo disponibili a trovare unintesa con i costruttori offrendo loro altri suoli sui quali costruire». E se insistono per Punta Perotti? «Sono pronto ad approvare una variante urbanistica che renda larea non più edificabile».