Grazie al contributo di 40mila euro dalla Fondazione Carisbo sono state ammodernate le sale di lettura di quartiere BellItalia, la rivista patinata che celebra le bellezze artistiche e monumentali del nostro Paese, dedica la copertina del numero in edicola alla Sala Borsa, fiore allocchiello del sistema bibliotecario cittadino. Eppure, le 13 biblioteche comunali (le due centrali di Sala Borsa, appunto, e lArchiginnasio più le 11 di quartiere) stanno col fiato sospeso, cercando di capire in che cosa si tradurranno per loro i tagli del bilancio comunale. «Le biblioteche sono un servizio necessario ha spiegato ieri Gianmario Anselmi, presidente dellIstituzione che le raccoglie tutte - come un asilo nido o come lautobus della linea 21, per cui ci batteremo perché vengano salvaguardate al massimo». Nessuna polemica con lattuale amministrazione di Palazzo DAccursio, ma i conti sono presto fatti. «Le sale di lettura costano al Comune 3 milioni di gestione allanno ha spiegato Anselmi -. Il rischio è che coi tagli ci arrivino dai 300 ai 400mila euro in meno». In tal caso, sarebbero già stati studiati i possibili sacrifici, come la paventata riduzione dellorario di Sala Borsa, oltre ai tagli sullacquisto di materiali e novità. Quanto ad un ticket dingresso ventilato in passato, Anselmi esclude la possibilità. «Penso piuttosto a delle formule alternative di sostegno», dice. Magari come già fatto da teatri, musei o persino dalla Cineteca di Bologna. Da tempo, inoltre, si lavora verso collaborazioni con le biblioteche universitarie, con le fondazioni bancarie e soprattutto con le altre biblioteche della provincia, cercando di ragionare nellottica dellarea metropolitana. È proprio grazie a un contributo di 40mila euro erogato dalla Fondazione Carisbo, inoltre, che lIstituzione ha portato a termine un progetto di valorizzazione delle biblioteche di quartiere. Sono stati acquistati nuovi arredi, sono state rinnovate le dotazioni tecnologiche (nuovi computer, stampanti, scanner etc.) e soprattutto è stata avviata la sperimentazione del servizio Internet wireless presso due delle biblioteche cittadine più frequentate, ovvero la «Natalia Ginzburg» del Quartiere Savena e la «Oriano Tassinari Clò» di Villa Spada.