Progetto di recupero pronto, ma serve lok del Comune «Abbiamo i soldi per ristrutturare la torre, abbiamo il progetto di recupero dellimmobile, ma nessuno ci da risposte»: il Fai, fondo per lambiente italiano, è pronto a salvare lultima e magnifica torre medievale di Genova, torre degli Embriaci, che sovrasta la chiesa di Santa Maria di Castello Alta circa 43 metri, costruita nel 1100, potrebbe essere uno dei simboli della città, invece sta cedendo sotto il peso dellincuria. Il Fai lancia forte e chiaro il messaggio: larchitetto Gustavo Dufour ha preparato il progetto di recupero, «abbiamo già trovato i finanziamenti, circa 700.000 euro, per affrontarne il restauro e la messa a norma per rendere la torre fruibile da parte del pubblico», spiega Andrea Fustinoni, presidente regionale del Fai. Il progetto dellarchitetto Dufour, anche vicepresidente regionale del Fai e delegato allambiente del Fai di Genova, si articola in tre fasi: il recupero delle parti degradate (i conci delle facciate sono in parte compromessi e stanno crollando le merlature - anche se recenti - tanto da far apparire "sdentato" il profilo della torre contro il cielo), allestire nuovi accessi diretti alla torre e installare lascensore ad olio, infine mettere a norma gli impianti, rendere accessibile la struttura e allestire unilluminazione esterna e interna. Torre Embriaci non è sola: ha un intricato destino legato al palazzo Embriaci che comunica, almeno per un appartamento, con la torre. Ma gli arzigogoli proprietari delledificio mettono sul tappeto della partita per la salvezza della torre anche il Comune, che ha delle proprietà nel palazzo come pure Università e Filse. «Ho avuto la disponibilità dellinquilino proprietario della terrazza di palazzo Embriaci ad utilizzarne una porzione per far sbucare a quella quota lascensore - spiega Dufour - insomma questa sembra una storia di grandi disponibilità e di silenzi assordanti, che ci stanno costringendo allimmobilità e alla condanna del monumento». Lascensore porterebbe i visitatori appena sotto la sommità della torre, poi, attraverso una leggera scala interna, si potrebbe raggiungere la cima delledificio, con una vista mozzafiato su Genova, a 360 gradi. La soprintendenza per i Beni architettonici, diretta da Giorgio Rossini, è pronta a fare la sua parte: «Il progetto del Fai offre lunica possibilità per salvare uno dei gioielli più preziosi di Genova», spiega. Anche lassemblea dei condomini di palazzo Embriaci, come spiega lamministrazione Csi srl, ha già espresso parere favorevole per cedere al Fai la torre. E allora? «Siamo in attesa di una risposta del Comune - spiega Fustinoni - tutto è fermo da troppi mesi. Abbiamo fatto tutto il possibile, il Comune batta un colpo».