Tondo, stadio o carcere: ecco la controfferta del Comune Nel pacchetto potrebbero rientrare altre aree edificabili dalla Fiera a Japigia Le offerte sul tavolo sono sostanzialmente tre: il Tondo di Carbonara con stadio San Nicola annesso, larea del carcere da radere al suolo e ricementificare oppure un arcipelago di medie lottizzazioni, dalla zona Fiera fino a Japigia, lato monte di Punta Perotti. Un pacchetto con tutte le ultime aree edificabili della città. Sono queste le alternative che lamministrazione comunale è disposta a mettere nel piatto come contropartita per larea dove oggi sorge parco Perotti. Il carniere di proposte è stato elaborato ieri nel corso di un vertice tra il sindaco Michele Emiliano, lavvocatura comunale e gli assessori allUrbanistica Elio Sannicandro e ai Lavori pubblici Marco Lacarra. La scelta sarà lasciata alle imprese di costruzioni ma lamministrazione comunale ha tracciato un identikit delle aree disponibili: "Dovranno essere individuate alla luce degli standard edilizi, in zone il cui lincremento di cubatura sia consentito e senza sovraccaricare aree già sature". La strada dellaccordo con le imprese costruttrici è considerata lunica via duscita percorribile: «Allo Stato, che rischia ancora di dovere un conguaglio ulteriore in danaro, e ai soggetti confiscati, propongo di chiudere la partita con accordo di programma nel quale il Comune di Bari sposti i volumi edificabili che esprime larea di Punta Perotti in unarea non vincolata dal punto di vista paesaggistico» ha rilanciato ieri il primo cittadino. Per il Comune non esistono alternative. Se laccordo non dovesse andare in porto Emiliano è pronto a portare al vaglio della giunta prima e del consiglio comunale poi una variante urbanistica per rendere non edificabile larea di Punta Perotti. «Il cemento - ha sancito il sindaco - non tornerà ad offendere questarea simbolo di Bari e della Puglia». Ma la soluzione del muro contro muro rischia di essere molto labile: «Finché ci saremo noi ad amministrare questa città la rinascita di Punta Perotti così comera non è argomento in discussione. Ma quando lamministrazione comunale cambierà il destino del parco non sarà più garantito» spiega Elio Sannicandro. «Ricostruire in quellarea è difficile, visto gli attuali vincoli, ma non impossibile. Per questo la strada dellaccordo è lunica percorribile». La palla, quindi, passa adesso ai costruttori che, malgrado le dichiarazioni ufficiali, non hanno abbandonato del tutto lidea di far rinascere Punta Perotti. Un progetto che consentirebbe alle tre imprese di ricostruire la lottizzazione nel rispetto degli attuali vincoli paesaggistici cè già. Lidea messa nero su bianco nel 2005 dallarchitetto milanese Ottavio Di Blasi, prevederebbe larretramento dei palazzi fino a ridosso della linea ferroviaria e la realizzazione a parco Perotti di strutture leggere dedicate alla cultura e al turismo. Un sogno nel cassetto che i Matarrese non avrebbero ancora abbandonato del tutto. Il Comune invece accarezza lidea dellincastro perfetto: «Se le aziende accettassero larea dove oggi sorge il carcere risolveremo in un colpo solo tutti i problemi della città - spiega Marco Lacarra - abbattendo la struttura e riqualificando larea il Comune troverebbe i fondi per la sistemazione degli uffici giudiziari e le imprese avrebbero a disposizione unarea ampia e di pregio da ricostruire ex novo». In attesa di avviare le trattative con i costruttori lamministrazione comunale ha dato mandato allavvocatura di presentare ricorso contro la sentenza del Gup Antonio Lovecchio.
Cessione di altri terreni. Punta Perotti, via alla trattativa tre terreni come risarcimento
Il Comune di Bari ha presentato un pacchetto di proposte per la gestione delle aree edificabili della città. Le tre opzioni sono: il Tondo di Carbonara con stadio San Nicola, larea del carcere da radere al suolo e ricementificare, o un arcipelago di medie lottizzazioni dalla zona Fiera fino a Japigia. La scelta sarà lasciata alle imprese di costruzioni, ma la lamministrazione comunale ha tracciato un identikit delle aree disponibili. Il sindaco Michele Emiliano ha sancito che il cemento non tornerà ad offendere larea di Punta Perotti, ma la soluzione del muro contro muro è labile.
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