Sul lungomare di Bari sorgevano palazzi abusivi abbattuti nel 2006 I terreni di Punta Perotti restituiti ai proprietari Il gup del tribunale di Bari ha revocato la confisca e disposto la restituzione dei terreni alle imprese costruttrici Sudfondi, Mabar e Iema, che replicano: la revoca è una soddisfazione morale, ora aspettiamo la liquidazione dallo Stato. Il sindaco di Bari: facciamo un accordo Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, propone un accordo di programma tra Stato e soggetti proprietari dei terreni dove sorgeva il complesso di Punta Perotti, per mettere la parola fine alla vicenda. "Quello che e' certo - assicura - e' che non possiamo consentire che sull'area del parco di Punta Perotti si possa ancora edificare". Oggi il gup del tribunale di Bari ha revocato la confisca dei suoli su cui sorgeva l'ecomostro, disponendo la restituzione dei terreni alle imprese costruttrici che la subirono. Per i costruttori, la revoca e' una soddisfazione morale, ora aspettano la liquidazione dallo Stato per 'gravissimi danni'. L'ecomostro di Punta Perotti fu abbattuto nel 2006 dopo una battaglia giudiziaria durata anni. Nel 2009 la Corte dei diritti dell'uomo ha ritenuto la confisca una sanzione arbitraria e condannato l'Italia Allarme di Legambiente "La revoca della confisca dei suoli su cui sorgeva l'ecomostro di Punta Perotti ci allarma. Chiediamo al Comune di Bari di porre in essere tutte le iniziative possibili, anche attraverso compensazioni in termini di suoli o volumetrie in altre aree della città, per evitare che su quell'area verde, diventata oggi simbolo della legalità e della tutela dell'ambiente, si ritorni a costruire". Cosi' commentano in una nota Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia e Marino Spilotros, presidente del Circolo di Bari. "Auspichiamo - conclude Legambiente - che le società costruttrici Sudfondi, Mabar e Iema siano disponibili a venire incontro alle esigenze di un'intera città, ma anche dell'Italia, dal momento che il Paese intero si è mobilitato contro quello scempio edile. Noi difenderemo, se necessario, con nuove battaglie l'area di Punta Perotti da nuove cementificazioni visto che, finalmente, dopo tanti anni, si è trasformata in un parco verde attrezzato e frequentato da centinaia di famiglie"
Il gup del tribunale di Bari ha revocato la confisca e disposto la restituzione dei terreni alle imprese costruttrici
Il gup del tribunale di Bari ha revocato la confisca dei terreni su cui sorgeva l'ecomostro di Punta Perotti, disponendo la restituzione ai proprietari. Il sindaco di Bari propone un accordo di programma tra Stato e proprietari per mettere fine alla vicenda. I costruttori considerano la revoca una soddisfazione morale, ma aspettano la liquidazione dallo Stato per i 'gravissimi danni'. Legambiente allarma per la possibilità di nuove costruzioni e auspica un accordo tra le società costruttrici e la città. Il parco di Punta Perotti è stato trasformato in un'area verde attrezzata e frequentata da centinaia di famiglie.
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