Dopo i crolli di Pompei pare evidente che il ruolo dei privati sarà sempre più determinante nella gestione e nella promozione del patrimonio culturale in Italia. Ad esempio, che fanno e faranno le fondazioni d'impresa su questo fronte? E come possono instaurarsi relazioni virtuose tra le istituzioni dello Stato e i privati per una migliore politica di conservazione e tutela? La prossima settimana si affronteranno questi temi a Milano e a Firenze. Nel capoluogo lombardo, martedì 16 novembre alle ore 14.3o in Palazzo Visconti (via Cino del Duca, 8), la Fondazione Bracco ha organizzato un convegno dedicato al tema «Investire in Cultura: perché?» aperto da Diana Bracco e pensato per raccogliere le voci e le esperienze più aggiornate sul lavoro delle fondazioni d'impresa in questi anni (al tavolo dei relatori, tra gli altri, S. Baia Curioni, P. Daverio, A. Calabrò, M. Golinelli, A. Laterza. M. Resca e M. Buscemi). Info: www. fondazionebracco.com. A Firenze, invece, nell'ambito della kermesse di «Florens 2010» (presieduta da Giovanni Gentile), da1 18 al 20 novembre si terrà in Palazzo Vecchio il «Forum Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali», con molte sessioni dedicate ai temi più caldi legati al futuro del patrimonio culturale: si parlerà del ruolo che i beni culturali rivestono nello sviluppo economico del nostro paese, si parlerà di tecnologie, mestieri dell'arte, marketing, ruolo dei musei nel contesto globale. Naturalmente, non si mancherà di analizzare i rapporti tra pubblico e privato, e di studiare aspetti del mecenatismo e del collezionismo.