E il sindaco Renzi: «Non siamo da numero chiuso» «La città non è a numero chiuso per definizione, credo che nessuno proponga la città a numero chiuso: è chiaro che andrebbe aumentata la qualità delle persone che la visitano». Questo in sintesi il pensiero del sindaco Renzi sul tema dei flussi turistici provenienti da Cina e India che potrebbero danneggiare i beni culturali. Secondo Renzi, la qualità non può essere vista «semplicemente come fattore economico, Inteso come coloro che possono spendere di più. Dobbiamo avere la capacità di offrire a massimo della qualità su qualsiasi cosa». Il sindaco ritiene «fondamentale che st faccia un ragionamento e un investimento sulla qualità: tenere più pulita la città, aumentare il livello degli eventi, aumentare le iniziative». Per Renzi «si può discutere di tutto, l'importante è che i turisti abbiano degli spazi quando vengono qua, abbiano dei bagni pubblici all'altezza della sfida, dei musei aperti fino a mezzanotte come Palazzo Vecchio, dei servizi efficienti da parte di chi capisce che non si può continuare ad andare avanti con un meccanismo che andava bene 30 anni fa». Livio Giannotti, inutile negarlo, Quadrifoglio è stata messa nel mirino dal direttore generale per la valorizzazione del ministero dei Beni culturali, Mario Resca. Lei da amministratore delegato della società, come risponde? «Ognuno dovrebbe fare bene il suo lavoro e parlare di quello che conosce e non solo attraverso pregiudizi di natura politica». Per il rappresentante del dicastero la città è troppo sporca, con muri e monumenti imbrattati e, soprattutto mal conservata. Anche voi non siete esenti da colpe... «Quello che sostiene il direttore Resca mi interessa fino a un certo punto. Sono più interessato al parere dell'associazione nazionale imprenditori d'albergo che sostiene come la qualità della città sia comunque di alto profilo». Come dire, l'opinione di chi lavora quotidianamente su Firenze ha la priorità rispetto a chi si vede una volta ogni tanto e sentenzia... «Indubbio. Però non credo che sia un problema di sudicio, come si dice dalle nostre parti. Ma di decoro». Cioè? «E' un problema di civiltà delle persone. C'è chi butta la carta un po' dove capita, oppure non cerca un posacenere, senza parlare di chi lascia le bottiglie vuote ovunque, senza parlare di come alcuni angoli, e non solo, siano usati come orinatoi. E non è solo colpa dei turisti, ma anche dei fiorentini». E' vero, però non si può negare il fatto che i forestieri abbiano il loro peso. «La nostra è una città che ha 9 milioni di turisti l'anno che sono senz'altro un'importante risorsa da tutelare, ma anche una fabbrica di rifiuti e per questo anche Firenze deve essere tutelata». Si spieghi. «Ogni giorno, entro il perimetro del centro, raccogliamo circa tre volte di più di quanto non facciamo nelle altre zone della città. E parlo pro capite. Ecco, per poterlo fare abbiamo una spesa maggiorata di 10 milioni l'anno. Costo aggiuntivo sopportato interamente dai fiorentini». In altre parole, la tossa di scopo divento una necessità imprescindibile, per far quadrare i conti e incrementare il servizio? «Proprio così. Roma ha la tassa di soggiorno, Venezia grazie agli introiti del casinò ha entrare supplementari. Firenze, invece, no. Ben venga la tassa di scopo che reintrodurrebbe un criterio di equità con le altre città d'arte». Ma cosa l'ha infastidita di più di tutte le accuse che sono state rivolte da Resca? «Se mi si dice che i servizi sono insufficienti, che si potrebbe fare di più sono tranquillamente disposto a mettermi a un tavolo e confrontarmi e discutere su quello che si può o non si può fare. Altrimenti le affermazioni come quelle del rappresentante di un ministero del governo hanno il sapore della vendetta' politica a margine della querelle tra la soprintendenza e il sindaco Renzi. Oltretutto, mi pare che il Tar abbia dato nei giorni scorsi proprio ragione al sindaco». Quali possono essere, comunque, le risposte più immediate a una eventuale richiesta di maggior pulizia. «In generale devo dire che c'è una caduta del senso civico preoccupante e l'idea degli angeli del bello nasce proprio dalla necessità di rilanciare certi valori».
Florens 2010. Quadrifoglio 'spazza' via Resca: Ci vuole la tassa di scopo
Il sindaco di Firenze, Renzi, ha espresso le sue opinioni sul tema dei flussi turistici provenienti da Cina e India, che potrebbero danneggiare i beni culturali della città. Renzi sostiene che la qualità non può essere vista solo come fattore economico, ma che è fondamentale offrire una qualità su qualsiasi cosa. Ha anche criticato il direttore generale del ministero dei Beni culturali, Mario Resca, che ha affermato che la città è troppo sporca e mal conservata. Renzi ha risposto che il problema non è solo di decoro, ma anche di civiltà delle persone.
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