Un nuovo prodigio per San Zanobi: l'erba intorno al Battistero Il David è sceso in piazza. E oggi va in corteo alla Loggia dei Lanzi E il lastricato diventò prato. Ieri Firenze si è svegliata nello stupore: piazza Duomo immersa nel verde, con l'odore di erba. Un miracolo che Florens 2010 ha regalato alla città, ricoprendo di verde l'intera superficie davanti a Santa Maria del Fiore e tutto il perimetro del Battistero. Uno spettacolo che ha colto di sorpresa turisti e cittadini, insieme a un'altra meraviglia: la copia del David calata dallo sprone destro della cattedrale e messa sul sagrato del Duomo, dalla parte di via Martelli. I lavori erano cominciati venerdì notte, sotto tanti occhi incuriositi: prima i preparativi del prato, con i tir che scaricavano le zolle e gli addetti della manutenzione che le allineavano una accanto all'altra; poi la gru, che ha riportato a terra il capolavoro-sosia di Michelangelo. All'una di notte la zona pedonalizzata non era mai stata così gremita: volti assonnati ma interessati, che volgevano lo sguardo a terra e poi in alto. All'alba tutto era pronto. Gli spettatori più mattinieri indugiano. «Si può passare?». Poi il primo passo nell'erba, la soffice sensazione sotto le suole, il sorriso. La mattinata è stata un via vai gioioso. «E' lo spettacolo più bello da quando sono arrivato a Firenze, nel '34» dice un anziano signore. Mentre qualcuno al telefono invita gli amici: «Ma l'hai vista piazza Duomo? Vieni!». Altri (molti) ne approfittano per passeggiare con il proprio cane sull'erba. «Bellissimo dice una donna fiorentina armata di macchina fotografica e quando mi ricapita di vederla così piazza Duomo?». Al fianco del Battistero una piccola quercia è stata posizionata in un vaso, vicino alla colonna di San Zanobi. È l'allestimento previsto per celebrare il miracolo del primo vescovo di Firenze: durante il suo funerale (V sec.), il sarcofago sfiorò un olmo facendolo fiorire; ma pochi lo sanno, solo alcuni fiorentini e le comitive di turisti istruite per l'occasione. Alle dieci i tamburi cominciano a rullare: il corteo del Repubblica entra in piazza. Poi tocca alle autorità: l'arcivescovo Giuseppe Betori, il sindaco Matteo Renzi, il presidente di Confindustria Firenze, Giovanni Gentile; è il saluto ufficiale alla (verde) piazza. «Sindaco, che bello, sembra di stare a Pisa» esordisce con involontaria ironia un'anziana signora mentre lui e gli altri si mettono in posa sotto il David per le foto di rito: il sindaco sorride, ma forse è una smorfia. Un po' come quando risponde ai giornalisti sulle critiche del direttore generale del ministero dei Beni culturali sulla scarsa pulizia di Firenze: «E' abbastanza divertente che il direttore generale Resca si lamenti di Firenze sporca e poi sia lo stesso ministero ad aver fatto ricorso contro il Comune perché gli avevamo imposto la pulizia dei muri. La città deve essere più pulita, sì; allora per prime le istituzioni statali puliscano i muri di loro competenza: o lo fanno da soli o gli arriva un'ordinanza». Alle 11 il Battistero accoglie la lectio di monsignor Betori sul tema della rappresentazione del sacro nell'arte, seguita dal dialogo con l'artista Mimmo Paladino su «Arte e spazio sacro». Fino alle 18 nessun altro evento. Solo i clic dei passanti, impegnati a fotografare e farsi fotografare sul prato. Poi le porte del «bel San Giovanni» dantesco si aprono al concerto del Maggio Musicale Formazione (Festa Sancti cenobi episcopi et confessoris) diretto dal maestro Bardazzi. Con il buio della notte i lavori ricominciano: via l'erba, torna la piazza. Oggi ci sarà un'altra sorpresa: il David ricambia posto. Dal museo dell'Opera del Duomo, alle 16.30, sarà trasferito in piazza Signoria, davanti all'altra copia. Ce lo porteranno in corteo i figuranti del Calcio storico. Poi ci saluterà. Con un po' di (reciproca) nostalgia.
Firenze. Quattro passi sul prato. In migliaia al Duomo
Ieri sera, il Battistero di San Giovanni in Firenze è stato coperto di erba, creando un'immagine unica e sorprendente. Il David, una copia del famoso capolavoro di Michelangelo, è stato posizionato sul sagrato del Duomo. I lavori sono stati completati alle 1.30, con la zona pedonalizzata piena di persone che hanno ammirato il prato e il David. Oggi, il David sarà trasferito in piazza Signoria, dove sarà aspettato da un'altra copia del capolavoro. La città è stata colta di sorpresa da questo evento, che è stato considerato un miracolo.
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