L'appello di Vanni Sanna e Giovannelli per salvare un pezzo di storia OLBIA. Il destino delle tombe puniche riemerse nel cuore della città sembra segnato. Ritornare nell'oblio dopo un'attesa lunga oltre 2mila anni e qualche giorno di luce. L'interrogazione presentata dai deputati Pd Caterina Pes, Giulio Calvisi e dal senatore Gian Piero Scanu, Pd, al ministro della Cultura Sandro Bondi, sembra destinata a cadere nell'oblio. Il motivo è sempre lo stesso la cronica carenza di fondi. «Per noi è una disgrazia spiega l'assessore alla Cultura, Vanni Sanna . Lo Stato non ci dà i fondi per gestire e valorizzare questi beni che sono la nostra storia e la nostra cultura. E possono diventare un gioiello di questo territorio. I motivi sono sempre gli stessi. Dal patto di stabilità ai bilanci delle amministrazione sempre più ristretti. Basta pensare che in pratica il mio assessorato non sa se e quanto può spendere prima degli assestamenti di bilancio di novembre. E se non impegniamo tutti i soldi entro la fine dell'anno poi i fondi ci vengono tagliati In questa situazione si deve cercare di fare cultura. È impossibile. Più volte abbiamo protestato con il governo. Ma lo Stato è sordo a qualsiasi tipo di richiesta». Anche il sindaco Gianni Giovannelli sembra essersi quasi rassegnato alla situazione paradossale del Comune virtuoso. Che ha in banca 50 milioni di euro, ma è costretto a seppellire i suoi tesori. «I meccanismi del patto di stabilità credo siano noti a tutti dice Giovannelli . Siamo in una situazione tanto complicata che dobbiamo anche ragionare su cosa valga la pena di valorizzare e cosa sia meglio riseppellire. Dallo Stato non arrivano fondi. Già facciamo fatica a curare i siti archeologici che abbiamo. Il nostro patrimonio deve essere valorizzato. Nel caso di questo ritrovamento ci troviamo davanti a un ulteriore difficoltà. Sono su un terreno di un privato che deve realizzare dei locali commerciali e dei parcheggi. Come possiamo impedirgli di portare avanti la sua iniziativa se non abbiamo neanche la possibilità di indennizzarlo. Sappiamo benissimo che ogni pietra che noi spostiamo nel centro della città corriamo il rischio di trovare un tesoro».
Olbia. "Senza fondi le tombe saranno risepolte
Il destino delle tombe puniche riemerse a OLBIA sembra segnato. L'interrogazione presentata dai deputati Pd e dal senatore Pd al ministro della Cultura sembra destinata a cadere nell'oblio a causa della cronica carenza di fondi. L'assessore alla Cultura, Vanni Sanna, spiega che lo Stato non dà i fondi per gestire e valorizzare questi beni che sono la storia e la cultura del territorio. Il sindaco Gianni Giovannelli sembra essersi rassegnato alla situazione paradossale del Comune virtuoso che ha in banca 50 milioni di euro, ma è costretto a seppellire i suoi tesori.
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