Ex Umberto I. Appello del Centro Studi Storici per una verifica archeologica sull'area Il presidente Stevanato: «Fin dal Medioevo è il "cuore"della nostra città» «Indispensabile ripristinare anche il Ponte di Castelvecchio» Mettono le mani avanti anche se non si fanno molte illusioni. Ma l'obiettivo è uno solo: evitare l'ennesima scomparsa di testimonianze storiche di Mestre. Così, proprio in questi giorni, il Centro Studi Storici guidato da Roberto Stevanato, e che da ormai quasi cinquant'anni si occupa di tutelare la Mestre antica e moderna, ha deciso di scrivere alla Soprintendenza ai Beni archeologici del Veneto, a quella per i Beni culturali di Venezia e del Veneto, al sindaco Giorgio Orsoni e agli assessori competenti (Patrimonio, Urbanistica) chiedendo, prima dell'inizio dei lavori nell'area dell'ex Umberto I, l'avvio di un'indagine storico-archeologica accurata in una zona preziosa per le radici storiche di Mestre in quanto nell'area, fin dall'epoca medioevale, si trovava il "Castelvecchio" ancora ricordato come toponimo nelle vicinanze. «In previsione dei lavori - scrive Stevanato - da più parti, già in sede progettuale, era stata sottolineata l'esigenza di avviare una specifica azione di indagine storico-archeologica e prospezioni geo-magnetiche per capire se potevano esserci antiche testimonianze nell'area. Oggi del "Castelvecchio" non rimane un granchè in superficie, anche se viene ricordato nella toponomastica con una via omonima che, originariamente era ben più lunga di quella attuale. Per questo chiediamo al più presto che si possano fare dei rilievi in zona». Il Centro Studi Storici di Mestre nella lettera inviata ad enti e istituzioni fa anche un breve excursus su ciò che ha significato nei secoli questa particolare zona di Mestre ricordando a grandi passi la storia del "Castel Vecchio" prima come fortezza, poi come monastero e infine la trasformazione di esso nel nucleo centrale dell'ospedale di Mestre. «Chiediamo agli enti culturali e all'amministrazione comunale - sottolinea ancora il presidente del Centro Studi Storici di Mestre - di voler verificare lo status conservativo di quanto rimasto nell'area dell'ex ospedale, e in parallelo, di avviare le azioni necessarie per verificare eventuali testimonianze storico-archeologiche relativamente all'antica fortificazione. Chiediamo altresì che si controlli anche lo stato di conservazione dell'antico Ponte di Castelvecchio, e nel caso, di intraprendere tutte le iniziative utili alla sua conservazione. Infine riteniamo utile verificare anche la legittimità delle azioni che hanno portato alla privatizzazione del tratto terminale di via Castelvecchio, a ridosso del ponte omonimo. In questo caso, il Centro Studi Storici di Mestre invita le istituzioni locali ad ipotizzare un ripristino di un uso pubblico della strada». Già in passato il Centro Studi Storici di Mestre aveva lanciato un appello affinchè si effettuassero dei sondaggi di tipo archeologico nell'area. Ora si spera che questo nuovo appello porti il Comune e gli enti interessati al piano di recupero dell'area ad effettuare alcuni rilievi di carattere storico nell'area.