Crescono i timori dopo le richieste di risarcimento danni presentate da due imprese Palermo.Dopo quella dei giorni scorsi, un'altra tegola sulle finanze della Regione. La notizia l'abbiamo pubblica ieri: un'altra azienda ha chiesto di essere risarcita di 21 milioni per i danni subìti dai ritardi della Regione nel rilasciare l'autorizzazione a operare. E ora che la falla si è aperta crescono le preoccupazioni: tante altre aziende potrebbero bussare alle casse della Regione per danni subìti a causa di ingiustificate lungaggini. Salvino Caputo (Pdl) e Cateno De Luca (Fds) temono il peggio e chiedono che si proceda ad un'indagine per avere il quadro reale della situazione e per sapere quali danni effettivi corrono le finanze della Regione. Dice Caputo: «Tra poco non basterà l'intera finanziaria regionale per risarcire tutte le aziende impegnate nel settore energetico che hanno subito danni a causa dell'immobilismo regionale nell'emettere in tempo ragionevoli provvedimenti di autorizzazione o di diniego». Nella qualità di presidente della commissione legislativa Attività Produttive ha avviato un'indagine sulla gestione amministrativa delle richieste per la realizzazione di impianti di energie alternative. «Al di là delle disfunzioni burocratiche - secondo Caputo - è noto che è stato Raffaele Lombardo a impartire direttive di bloccare le istruttorie. Insedierò la prossima settimana una sub commissione che si occupi di avviare una severa indagine sulla gestione del settore energetico convocando l'assessore Giosuè Marino e il Direttore generale del Dipartimento Energia per valutare la natura delle responsabilità». Stesse preoccupazioni manifesta il capogruppo di Fds De Luca: «Continuando così non basteranno dieci finanziarie regionali per far fronte ai potenziali contenziosi e risarcire i danni derivanti dai ritardi dei procedimenti amministrativi per autorizzare gli investimenti della classe imprenditoriale che invano ha tentato di investire in Sicilia». Anche De Luca avverte la necessità «di avviare immediatamente un monitoraggio sui procedimenti amministrativi per evitare che la Regione siciliana sia improvvisamente surclassata dai risarcimenti frutto del lassismo della nostra elefantiaca, improduttiva e dannosa burocrazia del "no"». E indica nella Sovrintendenza ai Beni Culturali di Palermo la causa del ritardo per l'autorizzazione alla Enerplus 2010 di realizzare di un impianto fotovoltaico a Roccamena. 14112010