Confartigianato ottimista per piccole imprese e artigiani "Può rappresentare per il territorio una grande opportunità di rilancio dell'intero comparto dell'edilizia, favorendo così la piccola imprenditoria e gli artigiani e una vera e propria svolta per l'economia e il risanamento dei centri storici, per lo più desertificati dal degrado ambientale, dei venti comuni della nostra provincia". A dichiararlo è stato, ieri mattina, il segretario della Confartigianato, Salvatore Puglisi, nel corso di una conferenza stampa riguardante il bando della Regione, che dovrebbe essere pubblicato in settimana sulla Gazzetta ufficiale regionale, sul recupero degli edifici situati nei centri storici. Entrando nel merito della notizia, Puglisi, che tra l'altro ha partecipato ad un incontro con l'assessore per le Infrastrutture e la mobilità, Pier Carmelo Russo, ha spiegato che l'ammontare delle risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione sono di 12 milioni di euro per l'intera Sicilia. "Risorse finanziarie - ha sottolineato Puglisi - che consentono ai proprietari di ciascuna unità abitativa che ha bisogno di interventi di ripristino, di manutenzione straordinaria o di adeguamento alle disposizioni antisismiche, di richiedere un contributo finanziario per un importo massimo di 300 mila euro". A questo proposito, Confartigianato ennese aprirà uno sportello per dare tutte le informazioni e quindi facilitare i proprietari che faranno richiesta ad accedere alle agevolazioni previste nel bando. "Agevolazioni -ha detto Puglisi- che sono conseguibili attraverso la convenzione tra la Regione e un istituto di credito finalizzato alla stipula di contratti di mutuo ventennale, ponendo a totale carico del bilancio regionale il 100 del costo degli interessi. L'iter di questo bando ovviamente porterà vantaggi reali soltanto a quei comuni che sono forniti di un piano regolatore generale. L'appello che facciamo a tutti gli enti dalla soprintendenza, ai sindaci, a tutti gli amministratori è di snellire al massimo tutte le procedure burocratiche affinché nel rispetto della legalità i proprietari interessati al restauro dei propri immobili abbiano tutte le autorizzazioni previste nel bando nei tempi più celeri possibili. Anche perché hanno 120 giorni di tempo per presentare le domande che saranno valutate in base all'ordine cronologico di ricezione, fino ad esaurimento della disponibilità finanziaria". Giacomo Lisacchi 14112010