Lassemblea di associazioni e comitati di residenti: "Cambiare il tracciato attuale: costi folli e rischi per i palazzi" Gli abitanti: "Lo stop al Colosseo deve essere cancellato dal progetto" Un nuovo progetto per la metro C. A proporlo al Comune è lassociazione Progetto Celio insieme a Italia Nostra e a decine di comitati di cittadini. Lidea è di rivedere tratte e fermate dellattuale piano della metropolitana che da San Giovanni dovrebbe arrivare a piazza Venezia e viene rispolverato il progetto di Italo Insolera che faceva passare una metropolitana leggera di superficie sul lungotevere. «La concezione attuale della metro C è una truffa urbanistica - attacca Paolo Gelsomini, portavoce di Progetto Celio - Inizialmente gli fu attribuito un valore fondamentale non solo per il suo tracciato, ma soprattutto per la funzione di direttrice di trasporto integrato, essendo in collegamento con la maglia dei trasporti e le diramazioni a grande percorrenza esistenti». Già, perché il primo percorso misurava 42,2 chilometri, poi passò a 39 chilometri e infine si attestò sui 25,5 attuali. «Sono state soppresse numerose tratte e stazioni di scambio importanti come Argentina e Chiesa Nuova, e più avanti sono a rischio cancellazione Tor di Quinto, Vigna Clara, Auditorium e Farnesina e sono state eliminate diramazioni strategiche», continua Gelsomini. Oltre ai costi che vengono definiti "esorbitanti" con 1 miliardo e 300 milioni solo per la tratta T3 (San Giovanni - Colosseo) di un chilometro e mezzo, a preoccupare i cittadini sono i rischi idrogeologici. «Non siamo tutelati - dicono allassociazione Tutela Celio - siamo completamente scoperti sui rischi con assicurazioni non ancora stipulate e che comunque garantirebbero appena 100mila euro ad immobile». Il progetto presentato ieri in una riunione molto partecipata prevede che la metro C da San Giovanni non passi per il Celio ma da Amba Aradam tagli per le Terme Caracalla e arrivi al Circo Massimo anziché al Colosseo dove la fermata è prevista sotto il belvedere Cederna. Secondo il progetto, il terminal del Circo Massimo dovrebbe essere realizzato in un punto dove sia agevole lo scambio sia con la linea B, sia con il bus e con il tram 4 che porta a piazzale Ostiense. «Un progetto da integrare con le due linee della metro leggera sul Lungotevere per alleggerire il traffico», conclude il portavoce. E Fabio Nicolucci di Celionotizie affida ai microfoni del teatro Colosseo una richiesta: «Una parte dei costi dellopera sia usata per informare meglio tutti i cittadini».