"Ataf non ha futuro, a luglio stavo per venderla" Immaginiamo che mancheranno 30 milioni e intanto sospendiamo il pagamento degli interessi sugli "swap" Sono daccordo sulla sinergia con Pisa ma se non ci danno un collegamento serio sarà naturale un legame con Bologna Ho un sondaggio pre-primarie secondo cui il Vespucci è due volte più importante del progetto viola Lo pensiamo tutti Sul piano per la sosta e sugli autovelox ci sono stati giganteschi errori di comunicazione: tutta colpa mia Sì, per la pulizia si richiede di spostare la macchina una volta al mese Il motivo: cè da pulire i tombini La cultura è un insieme di emozioni, progetti e visioni Lerba al Duomo è un fascio di luce sulla piazza pedonalizzata Sindaco Renzi, ora che la Convention dei rottamatori è alle spalle si occuperà della città o continuerà a vivere in Tv? «Mai fatto tante cose come in questo periodo. Il tema della sovraesposizione, che io sento, non è un male per la città: il fatto di alzare il telefono e chiamare un ministro è utile». I tagli incombono, che ci aspetta nel 2011? «Sarà il primo bilancio con i tagli e non abbiamo ancora i numeri. Immaginiamo che mancheranno 30 milioni di euro». E dove intende tagliare? «Abbiamo solo ipotesi e simulazioni per il momento. Abbiamo però già deciso di sospendere il pagamento degli interessi sugli "swap" (lo strumento di finanza creativa per dilazionare il debito, ndr), lavvocatura sta valutando. Roba da 10 milioni di euro, che però non spendiamo per ora. Li teniamo in bilancio. Se poi vinciamo, come pensiamo, li utilizzeremo. In più, questo è il momento per ricontrattare i mutui». Da quando smetterete di pagare gli interessi? «Dal primo dicembre o dal primo di gennaio. Per il resto aspettiamo di capire se Tremonti ci darà il contributo di scopo, che vale 16 milioni di euro». Ha la promessa del governo? «Il governo si è impegnato con più persone. Ci avevano promesso la legge speciale ma non si è vista, il protocollo sulla cultura neppure. Stiamo aspettando che il 16 il Cipe stanzi gli ultimi finanziamenti per il nuovo Teatro: mancherà ancora qualcosa per il verde esterno e per il parcheggio sotterraneo, ma ci siamo. Speriamo che la crisi la facciano mercoledì». I tagli del 2011 penalizzeranno welfare e trasporti? «Dipende dalla Regione. Per i trasporti cè un margine di manovra: eliminare le sovrapposizioni tra treni e bus. Teniamo presente che la Regione paga ogni anno 280 milioni alle Ferrovie per il servizio pendolare, mentre lEmilia Romagna solo 190». Non teme per lAtaf? «Intanto questanno chiude a pareggio. E non accadeva dal 1952. E vero, il 14 e 23 sulla regolarità sono un disastro, ma sul resto Ataf sta tornando a essere un po più seria. E in futuro potremo decidere cosa farne». Vuole vendere lazienda dei bus? «Di vendere ne avevamo già discusso a luglio con i sindaci dei Comuni soci. Era daccordo anche Gianassi. Poi però il governatore Rossi ci ha detto di aspettare per vedere i tagli. Ed è giusto così. Così comè Ataf non ha futuro. I Comuni per primi sono stufi di rimetterci sempre i soldi per ripianare i conti». Renzi, quandè lultima volta che ha parlato con Rossi? «Quando mi ha invitato a "ficcarmi" la Cittadella. Oltre un mese fa. Penso che a lui stia bene così. Non ho fatto mezza polemica e non la faccio ora. Aspetto che decida su Castello». Rossi lha già detto: «La soluzione entro dicembre». «Ha detto che la variante al Pit si sarebbe conclusa a dicembre. Conclusa. Ma se non è finita, pace. Aspetto che ci dica come intende posizionare la nuova pista dellaeroporto. Il governatore faccia quello che dice, siamo disponibili a dare una mano ma lurbanistica non può deciderla senza di noi». E vero che avete un sondaggio dal quale salta fuori che la Cittadella non sarebbe per i fiorentini una priorità? «Ho un sondaggio pre-primarie secondo cui laeroporto è 2 volte più importante della Cittadella. Lo pensiamo tutti, anche i Della Valle». Per i Della Valle è però un «capitolo chiuso», perché si ostina a prevederla a Castello? «Trovo urgente la definizione dellaeroporto anche per questo. Sono convinto che la pista parallela è la migliore soluzione. Anche perché per quella obliqua devi espropriare i terreni di Ligresti. Senza contare che lEnac dice che la pista obliqua non si può fare. Utilizziamo i poteri speciali dei mondiali di ciclismo per la pista? Altrimenti ci vogliono 4 anni per le autorizzazioni». E dunque la Cittadella? «Se mi avessero detto "ci sta solo la pista", capirei. La Cittadella però è in contraddizione con Ligresti non con la pista». Non teme un aggravio di traffico in tutta la zona? «Forse 3.500 metri quadrati di case portano ossigeno mentre la Cittadella porta traffico? Intanto si decida la pista. Come sindaco di Firenze sono totalmente daccordo per la sinergia con Pisa. Se però non ci danno un aeroporto serio e un collegamento serio con Pisa è naturale il legame con Bologna». Bologna è un pericolo o una risorsa? «Una risorsa. Se Pisa vuole avere un legame, lo cerchi. Pisa può essere il "low-cost" per Firenze ma non possono continuare a dire "siamo Pisa". Abbiamo una grande potenzialità turistica». Arriva la gara per linceneritore: sarà sufficiente a scongiurare il rischio Napoli? «Ci metterà al riparo da vicende emergenziali. Cerano idee più suggestive, farne solo uno a Livorno ma i sostenitori di Case Passerini si inalberarono. Per Quadrifoglio è lopportunità di un salto di qualità. Potrebbe esserci un accordo tra Firenze, Prato Empoli e Pistoia. E poi una trattativa con Acea e i grandi. Il futuro è la borsa». Sindaco che intende fare con lAlta velocità? «Dare un incarico ad un legale. Troppe cose non tornano. Ci siamo sempre mostrati disponibili. Non sono preoccupato dai lavori. La stazione Foster è un cantiere grande come il nuovo Teatro. Così per il tunnel: li fanno ovunque». Che cè allora che non torna? «Lidea di considerare la opere del Mugnone come compensative, le due talpe anziché una, la mancanza del people-mover, le difformità tra progetto definitivo ed esecutivo. Andremo in causa amministrativa, civile e penale. Io sono un Sì Tav, ma non un No Firenze». Lintesa Regione-Ferrovie sui binari di superficie non basta? «Mi devo fidare di un comunicato congiunto? Ritengo che sia un abuso edilizio se fanno il tunnel. Sono stato ad aspettare Rossi ma ad oggi non vedo niente». Abuso edilizio il tunnel? «La legge sulle grandi opere dice che per il titolo urbanistico a scavare vale la corrispondenza tra progetto definitivo e esecutivo. Che non cè. Ad agosto si stava lavorando ad unipotesi di 50 milioni a favore di Firenze. Ma poi nel progetto esecutivo spunta un pozzo dove non cera. Se vogliono un sì, diano qualcosa. La cosa che mi sconvolge è larroganza di chi, come Moretti, vuol fare questa opera contro Firenze. La mia non è una guerra. E una difesa ad oltranza della città». Quando partiranno i cantieri delle linee 2 e 3 della tramvia? «Tra gennaio e febbraio, se si raggiunge laccordo con le ditte. Sia chiaro, la tramvia o si fa in 1.000 giorni o non si fa. Perché creerà dei disagi incredibili a Novoli e nella zona della Fortezza. Abbiamo diviso il progetto in 22 tronconi, ognuno di 500m e ogni consigliere terrà i rapporti con residenti e commercianti». Perché non fare lo stesso per lAlta velocità? «E che sportello faccio se non conosco i progetti? La Regione propone un centro dinformazione? Bene, ma non voglio che sia cancellato lufficio dei controlli. Faremo un bando per 10 ingegneri che per 3 anni faranno le pulci ai cantieri». Che fine ha fatto lidea di mandare la tramvia sotto il centro? «Abbiamo tempo per vedere se la nostra proposta di passaggio sotterraneo si farà. Lidea è quella di entrare sotto allaltezza dei Macelli, passare sotto piazza Repubblica e Santa Croce per arrivare poi a Gavinana. Magari fino a Bagno a Ripoli». Il Piano strutturale doveva essere pronto per lestate, adesso si parla di adottarlo a dicembre. «Lamentele? E il frutto di un anno di lavoro con i nostri dipendenti che ogni giorno hanno dovuto lavorare fianco a fianco con la polizia giudiziaria. Che cosa cercano? Non lo so. Questo è però il primo Piano a volumi zero. E vero che ci vogliono mesi e mesi per avere i permessi edilizi. Chiedo scusa ai fiorentini, perché qui siamo in ritardo». E le code al Parterre per le nuove regole Zcs? «Abbiamo sbagliato noi e ho sbagliato io. Nonostante il grandissimo lavoro, la struttura del Comune non riesce ancora a comunicare bene. Dobbiamo migliorare. Abbiamo anche fatto degli errori sul piano di sosta. Non mi convince, ad esempio, che chi è residente nelle province limitrofe non possa avere il permesso domiciliato. Sono perché questa norma sia verificata». Per la pulizia delle strade errori ne sono stati commessi? «E un impegno che stiamo cominciando a mantenere. E vero che per la pulizia si richiede di spostare la macchina una volta al mese. Cè però da pulire i tombini». E sulle multe? Il Comune incassava 50 milioni al tempo della giunta Domenici e altrettanto incassa oggi. Cosè cambiato? «Qui cè stato un altro gigantesco errore di comunicazione per gli autovelox. E cambiata la legge, cè stata la decisione del prefetto di aumentarli, ma non abbiamo saputo dare le cifre giuste. Come sono tarati? Come prescrive la legge, a 50 chilometri orari». Il Teatro Comunale non sa come pagare gli stipendi, il Comune accenderà mutuo per pagarli? «Il Maggio costa più di quello che guadagna. Artisticamente è superiore anche alla Scala. Ma cè una macchina organizzativa che gioca solo a spiegare cosa non va». Quindi è vero che accenderete un mutuo? «Adesso abbiamo un "sold out" costante. Se guardate i numeri della biglietteria, si guadagna 4 volte il costo. Il direttore del corpo di danza prende la metà. Voglio un teatro pieno e unottima programmazione artistica. Ma i sindacati devono smetterla di parlare di crisi, lo stipendio lhanno sempre avuto. Si investe su nuovo teatro, abbiamo Mehta, grande qualità di orchestrali e coro: vogliamo dire che va tutto male? La soprintendente è richiesta da tutta Italia». E gli stipendi dunque? «Abbiamo scelto questanno un mutuo ponte. Siamo un teatro di serie A con una organizzazione da retrocessione. Nel 2011 arriveremo al pareggio di bilancio. Tra mettere in discussione la qualità artistica o il personale, scelgo il personale». Cosè oggi la cultura a Firenze? La contemporaneità è Hirst? «Credo che la cultura non sia rappresentata da una mostra, ma da un insieme di emozioni, progetti e visioni. Unidea di città che utilizza diversamente la comunicazione per far conoscere ciò che già cè. Lerba al Duomo è un fascio di luce sulla piazza pedonalizzata, che è incontro di comunità. Esaltazione del passato? Solo arte contemporanea può farla Bilbao, che non ha una storia come la nostra. Cè una grande sfida per la Soprintendenza e lEnte Cassa: si spende 1 milione lanno per fare 6 mostre che cadono nel dimenticatoio. Perché non pensare di farne una alternando contemporaneo e passato?» Conferma che finirà il mandato di sindaco? «Confermo che faccio due giri, se i cittadini vogliono». (Hanno partecipato Sandro Bertuccelli, Riccardo Bianchi, Giuseppe Calabrese, Ilaria Ciuti, Ernesto Ferrara, Gianluca Monastra, Fulvio Paloscia, Simona Poli, Claudia Riconda Massimo Vanni)