L' UNIVERSITÀ di Bologna ha presentato ieri la Fototeca della Fondazione Federico Zeri. Ma il debutto ha avuto l'inevitabile strascico di polemiche, cui ha dato voce, questa volta, l'assessore alla Cultura del Lazio, Ciaramelletti, il quale ha ribadito che devono restare nella Villa di Mentana i preziosi volumi e documenti raccolto nel corso di tutta la vita dallo storico dell'arte. La fototeca, circa 300.000 fotografie originali di opere d'arte (in particolare la pittura e la scultura italiana dal XIII al XVIII secolo) sarà inventariata grazie ad una partnership tra Università di Bologna e Microsoft Italia, in collaborazione con l'istituto beni culturali della regione Emilia-Romagna. Eccolo l'accordo siglato a Bologna in occasione della presentazione dei progetti della Fondazione, che ha sede provvisoria a Villa Guastavillani, ma che a fine del 2004 si trasferirà nell'ex convento di Santa Cristina, in corso di restauro, nel centro storico cittadino. ,Per la catalogazione (che entrerà a pieno regime dal 3 marzo) finalizzata alla consultazione anche via web delle fotografie, la Microsoft ha realizzato un apposito software che ne consentirà la visualizzazione attraverso un file digitale. La prima parte del lavoro, dedicata al Medioevo, sarà presentata entro gennaio 2004: ogni anno saranno prodotte infatti circa 20.000 schede catalografiche e saranno digitalizzate 40.000 fotografìe dall' archivio. Lo ha spiegato Anna Ottani Gavina, direttore della Fondazione, promettendo di valorizzare e incrementare questo patrimonio per renderne possibile la fruizione pubblica. Oltre alla fototeca, saranno fatti interventi di conservazione e catalogazio-ne anche sulla biblioteca di Zeri, costituita da 50.000 volumi e cataloghi d'asta. Ma un sonoro no è venuto da Ciaramelletti: «II progetto della Fondazione non ci trova assolutamente d'accordo, configurandosi in totale contrasto con la volontà di Zeri di veder condivisa eo collocata altrove una collezione così importante, nata per il Lazio e nel Lazio». L'assessore ha nuovamente scritto al magnifico rettore dell'Università di Bologna Pier Luigi Calzolari, per ribadire la posizione della Regione Lazio in merito ali' utilizzo e alla destinazione dei beni di Federico Zeri. E ha sottolineato -così come aveva anticipato «II Tempo» - «la volontà (rimasta però finora senza risposta) della Regione Lazio di entrare a far parte dei membri della Fondazione Zeri. Una volontà manifestata con atti concreti, ovvero con 250 mila euro stanziati in ciascuno degli ultimi tre anni mediante un articolo nel Bilancio a favore della salvaguardia, conservazione, conoscenza e valorizzazione del patrimonio della Fondazione, vincolandolo però alla permanenza in quel luogo deputato alla sua conservazione, cioè la Villa di Casali di Mentana». L'assessore ha ricordato, infine, al rettore che l'Ateneo «non può asportare biblioteca e fototeca senza rispettare le norme in materia, ovvero inoltrando richiesta alla Sovrintendenza ai Beni librari della Regione Lazio».
Zeri, la fototeca in digitale non ferma le polemiche
L'Università di Bologna ha presentato la Fototeca della Fondazione Federico Zeri, che contiene circa 300.000 fotografie originali di opere d'arte italiane dal XIII al XVIII secolo. La fototeca sarà inventariata grazie ad una partnership tra Università di Bologna e Microsoft Italia, in collaborazione con l'istituto beni culturali della regione Emilia-Romagna. La Microsoft ha realizzato un software per la catalogazione e la visualizzazione delle fotografie. La fototeca sarà presentata entro gennaio 2004, con la produzione di circa 20.000 schede catalografiche e la digitalizzazione di 40.000 fotografie. Inoltre, saranno fatti interventi di conservazione e catalogazione sulla biblioteca di Zeri, costituita da 50.000 volumi e cataloghi d'asta.
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