Sopralluogo dellassessore Giacomelli: a terra 1600 tonnellate di rifiuti, domani si supererà quota 2 mila. In ginocchio centro storico, Ponticelli e Chiaia Priorità ai Quartieri Spagnoli e alla Sanità, mai calare lattenzione sui Decumani Bisogna cercare soluzioni per non penalizzare le periferie a favore della City Un sopralluogo per le strade della città. Un viaggio sul campo, tra i rifiuti, per decidere le priorità. Ieri mattina lassessore allIgiene, Paolo Giacomelli, esce da Palazzo San Giacomo alle 9 del mattino. Sottobraccio porta le carte con i dati Asìa, divisi per Municipalità, con lo schema dei rifiuti ancora a terra. Esce per vedere di persona le condizioni delle strade, quartiere per quartiere. Limpatto è forte. Immediato. Devastante. Svoltando su via Medina, la Ford Fiesta grigio metallizzato del Comune quasi va a sbattere contro una montagna di sacchetti tra via Medina e piazza Matteotti. E il muro di rifiuti solidi urbani, che costeggia i palazzi, continua fino a Monteoliveto. Sacchetti blu, gialli, verdi, misti a rifiuti di ogni genere (assi da stiro, televisori, passeggini), inzuppati dallacqua della pioggia di ieri notte, sfaldati, aperti, appesantiti, riversi sullasfalto. Un magma senza più forma. Tutta la zona delle Poste, della facoltà di Architettura, la strada tra via Roma e via Maddaloni sono in ginocchio. Alle dieci del mattino ci sono già comitive di turisti diretti verso piazza Gesù che scavalcano i rifiuti prima di attraversare la strada. Giacomelli annota strade e zone critiche. In condizioni disastrose anche via Marchese Campodisola, altra direttrice su cui, si muovono i turisti che dal porto vanno al Duomo. Lauto del Comune e lassessore girano per due ore in città. Si avventurano nei vicoli del centro storico e Giacomelli segna sulla sua mappa: «Cumulo a piazza San Gaetano, situazione grave a piazza Girolamini, cassonetti della differenziata pieni in piazza San Domenico». Il telefono squilla. È la prefettura. Il sindaco. LAsìa. Giacomelli arriva in via Foria e in zona Museo, sugli appunti il commento è: «Bene, zona abbastanza pulita». Pulita anche piazza Garibaldi e la zona adiacente la stazione, con corso Umberto. Pochi minuti dopo le 11 lauto rientra a Palazzo San Giacomo. «Le priorità sono tre - spiega, dopo il sopralluogo, Giacomelli - Uno: tenere puliti i quartieri con le strade strette e penso ai Quartieri Spagnoli e alla Sanità. Due: far convergere personale e auto lungo i percorsi turistici principali e non far calare mai lattenzione su San Gregorio Armeno e i Decumani. Tre: cercare di trovare soluzioni per la raccolta che non penalizzino le periferie a favore del centro». Tre obiettivi, che si devono confrontare con le tonnellate di rifiuti a terra non raccolti e con la giornata di oggi in cui la raccolta (visto il turno domenicale) andrà a rilento. «La zona più critica al momento è in centro la zona di Avvocata-Montecalvario-Mercato Pendino e in periferia a Ponticelli», ragiona Giacomelli. Nella Municipalità di Ponticelli, per strada, ci sono oltre 240 tonnellate di rifiuti non raccolte. A seguire il centro storico, con 200 tonnellate. Situazione meno pesante a Chiaia-Posillipo, 60 tonnellate, e Vomero 20 (le strade del Vomero sono larghe e sono le più facili da pulire con i mezzi meccanici). «Punti critici sono le batterie di cassonetti davanti a scuole e chiese», ha annotato lassessore durante il sopralluogo, segnando in rosso il caso di Forcella e della chiesa di SantArpino. Domani è convocato un comitato straordinario in Prefettura. Ieri, invece, è saltata la riunione programmata. A Napoli ieri mattina cerano ancora 1200 tonnellate di rifiuti. Secondo le previsioni oggi ce ne saranno 1500-1600. LAsìa da alcuni giorni sta scaricando a Giugliano (650 tonnellate), negli Stir di Caivano e Battipaglia. Ma nonostante questa leggera boccata di ossigeno, in città i rifiuti aumentano al ritmo di 300 tonnellate al giorno. Domani si teme di superare nuovamente le 2000 tonnellate.
NAPOLI - Emergenza, le mosse del Comune "Pulire strade strette e vie turistiche"
Lassessore Paolo Giacomelli esegue un sopralluogo per le strade di Napoli, valutando le condizioni dei rifiuti non raccolti. I rifiuti sono ampiamente presenti in tutto la città, con 1600 tonnellate a terra. Le zone più critiche sono il centro storico, Ponticelli e Chiaia Priorità sono state stabilite per le aree più colpite, con un focus sui Quartieri Spagnoli e alla Sanità. La raccolta dei rifiuti è stata ridotta a causa del turno domenicale e si teme di superare le 2000 tonnellate di rifiuti a terra. Un comitato straordinario è stato convocato per affrontare la situazione.
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