E se la politica si occupasse davvero dei problemi della gente e della città, invece di concentrarsi sulle guerre per la spartizione di poltrone e incarichi? E se il sindaco Favilla e la sua giunta, di recente allargata, dessero risposte concrete agli impegni di fine mandato per risolvere almeno qualcuno dei problemi incancreniti? Ai cittadini poco o nulla importa vedere chi riuscirà ad aggiudicarsi i posti per la presidenza del consiglio comunale, altri assessorati e prebende nei Cda delle società partecipate. Da decenni attendono invece che sia realizzata la viabilità esterna in grado di ridurre la morsa di smog e traffico intorno alle Mura; che si dia organicità alle norme urbanistiche, fermando le colate di cemento e privilegiando il recupero; che si trovino posti per i residenti nel centro ed anche per chi il centro vuole viverlo venendo da fuori; che si mettano a disposizione scuole e servizi decenti; che si organizzi una rete di trasporto pubblico efficace; che si attui una politica culturale all'altezza delle ambizioni della città, con Puccini, la musica e le Mura come pilastri portanti. Si potrebbe continuare a lungo, ma risparmiamo ai lettori un ulteriore elenco delle tante cose non fatte in questi ultimi trent'anni. Considerando che a fine 2011 si entrerà in campagna elettorale - ammesso che la giunta non cada prima - resta poco più di un anno all'amministrazione Favilla per dare segni di vita e lasciare qualcosa di concreto alla città. È lecito chiedere che il progetto per gli assi viari (strappato dal ministro Matteoli all'Assindustria e agli enti locali, pronti a farlo a proprie spese, per darlo all'Anas) veda la luce e, soprattutto, qualche euro per aprire davvero i cantieri? Si può sperare che in questo anno vengano approvati nuovi strumenti urbanistici in grado di riportare ordine e dare un futuro adeguato alla conservazione, alla tutela e allo sviluppo del territorio? È utopia pensare che vengano risolti i problemi del traffico e della sosta in centro, delle scuole? È proprio vietato ipotizzare un vero progetto culturale che non continui a calpestare la memoria di Puccini, tornata nell'oblio al punto che sono sparite tutte le iniziative sulla sua musica (concerti di Colombini a parte) e pure i vaghi piani dei percorsi guidati nei luoghi del maestro, peraltro chiusi come la sua casa natale? Grande attivismo si vede solo quando ci sono evidenti e pressanti interessi dell'imprenditoria immobiliare e del mondo delle professioni, come dimostra la rapidità con cui si è - peraltro lodevolmente - andati avanti per il Piuss, che consentirà di restaurare una parte importante del centro storico. Ma si può recuperare un po' di slancio anche per le urgenze vere delle famiglie, dei cittadini, dei singoli che vivono e lavorano a Lucca?
TOSCANA - LUCCA. Gli scontri sulle poltrone non risolvono i veri problemi
La città di Lucca è afflitta da problemi come il traffico, il smog e la mancanza di servizi e scuole. Il sindaco Favilla e la sua giunta hanno promesso di risolvere questi problemi, ma non hanno ancora fatto nulla di concreto. La città attende una politica che si occupi dei problemi reali dei cittadini e non solo di interessi economici. Si chiede che il progetto per gli assi viari venga approvato e che vengano risolti i problemi del traffico e della sosta in centro. Inoltre, si spera che vengano approvati nuovi strumenti urbanistici e che vengano realizzati progetti culturali che non calpestino la memoria di Puccini.
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