Il sindaco risponde al Pd: «Nessuna colata di cemento sul Promontorio» Rispettate le previsioni per le abitazioni, nessun vincolo idrogeologico all'Appetito L'amministrazione comunale di Monte Argentario risponde al Pd a proposito del Regolamento urbanistico recentemente adottato in consiglio comunale. «Nessuna colata di cemento sul Promontorio - assicura il sindaco Arturo Cerulli - e anzi, sono rimasto davvero sorpreso da quanto detto dai consiglieri del Pd. Sembra che non conoscano i contenuti del regolamento, eppure hanno lavorato alla sua stesura per anni». E aggiunge: «La mia amministrazione ha portato a termine il lavoro tracciato da loro e il Piano strutturale che definisce le quantità edificatorie totali e realizzabili nei vari mandati amministrativi, se tali quantità sono eccessive non è colpa nostra, ma di chi ha concepito quel piano che fu approvato il 25 luglio 2002». Precisa Cerulli:«Anche se sono state rispettate le previsioni per quanto riguarda la residenza, ci siamo tenuti sotto a quanto previsto nel Piano strutturale per ciò che riguarda la volumetria relativa agli alberghi; abbiamo solo voluto anticipare con apposita variante, parte delle volumetrie previste per il terzo mandato amministrativo relativamente alle strutture produttive. Ciò per dare una risposta più rapida agli artigiani della zona di Boccadoro». Infatti: le quantità edificatorie che il piano strutturale prevede sono destinate, fino all'ultimo metro cubo, alla realizzazione di opere pubbliche che, oltre a servire i nuovi insediamenti, concorreranno alla formazione di una struttura urbana più efficiente. «Non è vero che il Regolamento non si fa carico della qualità paesaggistica e ambientale - dice - anzi la pone alla base delle proprie scelte. Basta vedere la gerarchia normativa che mette al primo posto l'integrità fisica del territorio, oppure il peso che hanno le norme sulle risorse naturali, storico-culturali e sulle aree a disciplina speciale». Per quanto riguarda la zona devastata dall'incendio dove verrà realizzata nella scheda relativa alla una struttura ricettiva, l'amministrazione assicura che è ampia pochi metri quadrati. Per quanto riguarda la zona dell'Appetito, segnalata per le sue caratteristiche idrogeologiche esistono relazioni che confermano l'idoneità all'intervento previsto. A conforto di ciò è da segnalare che nel decreto emanato dalla Regione che blocca le edificazioni in zone a rischio idrogeologico non appare Monte Argentario. «Il nostro regolamento - dice - nasce da un'esigenza dettata dal modo inopportuno in cui precedenti amministratori si sono mossi costringendoci a recuperare ettari di terreno nei due centri urbani da destinare a verde e a servizi».
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Il sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli, risponde al Pd a proposito del Regolamento urbanistico recentemente adottato in consiglio comunale. Cerulli afferma che non ci sarà una colata di cemento sul Promontorio e che le previsioni per le abitazioni sono state rispettate. Inoltre, assicura che il Regolamento non introduce vincoli idrogeologici all'Appetito, ma piuttosto conferma l'idoneità di questa zona all'intervento previsto. Il sindaco spiega che la sua amministrazione ha lavorato per anni alla stesura del Regolamento e che le quantità edificatorie previste sono destinate a opere pubbliche e non a edifici privati.
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