Per ora un centinaio ai quali si aggiungeranno gli altri 500 quando saranno conclusi gli studi dell'Università FEDERICA LESSI MONTESCUDAIO. Riposano sotto un'arcata del cimitero quel centinaio di antichi abitanti di Montescudaio. Sotto la croce di Stefano Tonelli hanno raggiunto la comunità cittadina di defunti ricomponendo la memoria del paese dal millecento in qua. Ai resti di questi cento individui scavati dal camposanto dell'abbazia benedettina di Santa Maria Assunta dal 2005 al 2009 si potranno aggiungere gli altri 500 appena saranno terminati gli studi dell'Università di Pisa condotti da Monica Badalassi. Infatti la sepoltura consacrata domenica da Don Venanzio Ngoma, alla presenza del sindaco Aurelio Pellegrini, di Tonelli e dei cittadini, è un vano sporgente dal muro perimetrale, sotto l'arco in fondo al cimitero, cui si accede da una botola, e che ospiterà anche i resti degli altri montescudaini dissepolti dalla Badia. Quelli già collocati sono racchiusi in urnette con schedature che documentano la provenienza, secondo le procedure della Soprintendenza. Oltre la cura degli aspetti scientifici però quello che colpisce della nuova sepoltura è la capacità di rinsaldare il senso civico della comunità. «Era un modo per ripensare la nostra memoria - ha detto il sindaco - visto che adesso abbiamo riunito qui i nostri morti dal millecento ad oggi». Sopra la tomba comune svetta la "Croce della luce consolatrice" (221 centrimetri per 322) che Tonelli ha donato al suo paese. L'opera è un segno magnetico grazie ad una linea di luce centrale che rimanda al principio unitario del cosmo, una meditazione sul mistero che unisce l'inizio della vita alla fine, che sfuggono entrambi alla coscienza dell'individuo. «E' la luce a cui tutti noi ritorniamo, la nostra materia si disperde nell'universo e torniamo verso l'uno da cui veniamo», ha spiegato il pittore emozionato, alla prima opera per il suo paese.
TOSCANA - Una sepoltura comune per gli antichi montescudaini
Un centinaio di resti di antichi abitanti di Montescudaio sono stati riuniti in una tomba comune nel cimitero del paese. La sepoltura è stata consacrata domenica da Don Venanzio Ngoma, alla presenza del sindaco e di Tonelli. La tomba ospiterà anche i resti di altri 500 montescudaini dissepolti dalla Badia di Santa Maria Assunta. La sepoltura è un modo per ripensare la memoria del paese e per rinsaldare il senso civico della comunità. La tomba è decorata con una "Croce della luce consolatrice" donata da Tonelli, che rappresenta la luce che unisce l'inizio della vita alla fine.
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