Raffa: "Programmata lapertura di sette botteghe" Scotti: "Il controllo del territorio non è facile" Più luce contro i vandali. Dopo lassalto e la devastazione delle vetrine della libreria Treves, il porticato di piazza Plebiscito sarà oggetto di un intervento da parte del Comune. Lo dice lassessore Mario Raffa alla riunione pubblica organizzata da Rino De Martino, della Treves. «Abbiamo trovato un accordo per illuminare in maniera provvisoria, almeno per tutto il periodo di Natale, la piazza. Con unintesa tra sette enti - spiega lassessore - è stata programmata lapertura di sei o sette botteghe per lesposizione di prodotti artigianali e agroalimentari tipici campani. La soprintendenza ha dato parere favorevole. Tra dieci giorni il bando andrà in giunta. Tutto larco della basilica a Natale sarà pieno di luce. I napoletani e i turisti potranno tornare a frequentare questo luogo unico». Sicurezza e legalità. Il porticato è terra di nessuno, denunciano i gestori della libreria Treves: «La piazza è il cuore della città, ma è un cuore fermo che non batte più». Che fare? Il prefetto Andrea De Martino, impegnato in un vertice sui rifiuti, ha dovuto dare forfait. Presenti il consigliere comunale Ciro Signoriello e provinciale, Luigi Rispoli. Lassessore alla Legalità del Comune, Luigi Scotti, riflette: «Il controllo del territorio non è facile, ci sono troppi problemi, bisogna distribuire le forze. Ci vuole coraggio e bisogna stringere i denti. Lattacco a Treves sarà stato generico vandalismo o qualcosa di più grave, ma cè un malessere generalizzato, purtroppo. È bene che la voce collettiva si faccia sentire perché linteresse di tutti è raggiungere un livello accettabile di rispetto delle regole». Far rivivere questi portici con lartigianato e il commercio di qualità, e la Bottega dei sapori e dei saperi che vende i prodotti dei beni confiscati alla mafia: è la proposta di Vanda Spoto, presidente della Lega Coop Campania. Per Franco Malvano, neo commissario antiracket e antiusura della Regione Campania «bisogna sfruttare meglio le telecamere collegate con la questura, installate da tempo nella piazza, ed estendere la sorveglianza al colonnato. Ma questo è possibile soltanto se ci sarà più luce».