Il capolavoro è certo la Madonna del Libro, tornata a risplendere dopo il restauro donato da Marta Marzotto in ricordo della figlia Annalisa; la scoperta è quella della tavola del Redentore Benedicente che in origine faceva parte di un dittico, di cui la parte raffigurante la Mater Dolorosa, un tempo conservata in una casa privata a San Pietroburgo, è andata perduta. Il ritrovamento di una riproduzione fotografica mai segnalata, ha permesso di ricostruire virtualmente lintera opera, dopo più di un secolo dal suo smembramento. Nel cinquecentenario della morte di Sandro Botticelli, il museo Poldi Pezzoli ha inaugurato ieri (lappuntamento è sino al 28 febbraio) la mostra Botticelli nelle collezioni lombarde, curata da Andrea Di Lorenzo e Annalisa Zanni: dipinti (tra cui il magnifico ritratto di Giuliano de Medici fratello di Lorenzo, ucciso nella Congiura dei Pazzi), disegni, e uno straordinario ricamo raffigurante LIncoronazione della Vergine, su disegno dellartista, destinato per un cappuccio piviale. Il geniale allestimento della mostra, degli architetti Luca Rolla e Alberto Bertini, isola ogni opera dalle altre, in una penombra che ne fa risaltare lo splendore e in un percorso a nicchie che consente di goderne ad una ad una.
MILANO - Al Poldi Pezzoli il Botticelli segreto delle collezioni private lombarde
Il capolavoro è certo la Madonna del Libro, tornata a risplendere dopo il restauro donato da Marta Marzotto in ricordo della figlia Annalisa; la scoperta è quella della tavola del Redentore Benedicente che in origine faceva parte di un dittico, di cui la parte raffigurante la Mater Dolorosa, un tempo conservata in una casa privata a San Pietroburgo, è andata perduta. Il ritrovamento di una riproduzione fotografica mai segnalata, ha permesso di ricostruire virtualmente lintera opera, dopo più di un secolo dal suo smembramento. Nel cinquecentenario della morte di Sandro Botticelli, il museo Poldi Pezzoli ha inaugurato ieri (lappuntamento è sino al 28 febbraio) la mostra Botticelli nelle collezioni lombarde, curata da Andrea Di Lorenzo e Annalisa Zanni: dipinti (tra cui il magnifico ritratto di Giuliano de Medici fratello di Lorenzo, ucciso nella Congiura dei Pazzi), disegni, e uno straordinario ricamo raffigurante LIncoronazione della Vergine, su disegno dellartista, destinato per un cappuccio piviale. Il geniale allestimento della mostra, degli architetti Luca Rolla e Alberto Bertini, isola ogni opera dalle altre, in una penombra che ne fa risaltare lo splendore e in un percorso a nicchie che consente di goderne ad una ad una.
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