Destinato dalla Regione come pertinenza del Parco archeologico. La protesta di Calamaio Piazza Armerina. Il Palazzo Trigona non sarà museo della città e del territorio, la Regione lo ha destinato a essere pertinenza del Parco Archeologico della Villa Romana del Casale per farne Uffici e Antiquarium. A darne comunicazione il consigliere del partito democratico Riccardo Calamio e la notizia sarà al centro di roventi polemiche. «Che intervenga la politica per una legge speciale per il museo ed il centro storico di Piazza Armerina - dice il presidente della commissione consiliare alla cultura Calamaio - Finalmente dopo oltre un anno dal completamento dei lavori di restauro del Palazzo Trigona, il consiglio comunale del 10 novembre, richiesto dalla V Commissione, all'indomani delle nomine dirigenziali operate dall'Assessorato regionale ai Beni Culturali, è servito a fare chiarezza su alcuni lati oscuri e programmare le azioni future affinché il Palazzo sia aperto al pubblico». Avuta la conferma che la gestione del Palazzo Trigona è stata trasferita alla direzione dell'architetto Guido Meli, direttore dell'appena istituito Parco Archeologico della Villa Romana del Casale e che il progetto di musealizzazione avviato dalla Soprintendenza di Enna non è stato realizzato e che la stessa dovrebbe procedere ad appaltare la fornitura degli arredi per circa trecentomila euro, rimane solo una questione burocratica con l'Enel per il collaudo degli impianti elettrici, affinchè il Palazzo cessi di essere cantiere. «Questi elementi non fanno ben sperare - dice il consiglieri del Pd Calamaio - per il Museo della Città e del Territorio, in quanto i due soggetti, Soprintendenza e Direzione Villa del Casale, hanno ruoli e finalità diverse. Allora di che museo si tratterà? Ma la domanda da porre è un'altra: sarà realizzato il Museo? Il dirigente generale dei beni culturali, Gedo Campo, in più occasioni ha affermato che in Sicilia i musei sono quelli istituiti ai sensi della legge regionale1791, pertanto ha escluso che il Trigona diventi museo. Ed ecco perchè l'ex Soprintendente di Enna, Beatrice Basile, non ha più realizzato il progetto di musealizzazione. Quindi il Palazzo definito come pertinenza del Parco Archeologico della Villa Romana, potrà essere sede degli uffici ed assumere eventualmente la funzione di Antiquarium con altre sezioni culturali. E con quali fondi l'arch. Meli potrebbe fare un Antiquarium da legare alla Villa? Eventualmente anche il Comune potrebbe fare la sua parte utilizzando i fondi derivanti dagli incassi della Villa Romana. Si tratta di una nuova beffa per la città, che da oltre cinquant'anni attende il Museo e invece si ritroverà con il Palazzo Trigona relegato anche ad una funzione amministrativa». «Se Piazza Armerina vuole un museo degno di questo nome - conclude Calamaio - la politica deve intervenire con determinazione proponendo in assemblea regionale la modifica della legge 1791 inserendo la musealizzazione del Palazzo Trigona, oppure proporre una legge speciale per il Museo e il centro storico». Agostino Sella. 12112010